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Tensione e carabinieri a teatro, ma lo spettacolo non si ferma Cronaca

Alla fine, dunque, il concerto col maestro Zubin Mehta si è tenuto . A permetterlo, non l’astensione peraltro ampiamente preannunciata, degli orchestrali della Fials, ma lavoratori di ditte esterne che hanno sostituito i tecnici in sciopero, secondo la decisione presa dall’assemblea dei lavoratori che si era svolta mercoledì 5 ottobre.
Un atto gravissimo, sia secondo i dipendenti del Maggio che hanno chiamato i carabinieri affinchè visionassero dal vivo come lo sciopero era stato a loro parere aggirato, sia secondo l’assessore alla cultura della Regione Cristina Scaletti, autrice di una dichiarazione di fuoco in cui spiega: “sui diritti costituzionali non si scherza,  e ieri sera la direzione del Maggio fiorentino, per contrastare lo sciopero delle maestranze, ha passato il segno. Se oggi dovesse essere confermato, quando porrò la domanda in modo esplicito alla sovraintendente, che si è ricorso a personale esterno per impedire gli effetti dello sciopero, ci troveremmo di fronte ad un intollerabile comportamento antisindacale su prerogative costituzionalmente garantite”.

Uno sciopero sofferto che non è stato possibile evitare, come hanno spiegato i lavoratori in assemblea, dal momento che il dato saliente è l’emersione di una forte sfiducia nei confronti della dirigenza. Del resto, pur non tirandosi indietro per quanto riguarda la necessità di fare sacrifici, i lavoratori hanno ricordato che sono ancora in attesa degli stipendi di settembre.
La questione del Maggio era stata affrontata anche lunedì 3 ottobre nel corso del consiglio comunale. L’assessore De Giorgi, rispondendo a un’interrogazione dei consiglieri comunali De Zordo e Grassi, aveva sostenuto che il Comune, la sua parte, nel garantire gli stipendi dei dipendenti l’aveva già fatta, versando alla Fondazione 3milioni e mezzo di euro in due tranche, con l’obiettivo di salvaguardare gli stipendi dei dipendenti. Una manovra che non si era potuta ripetere a settembre, e che ha portato allo slittamento dei pagamenti, dipendenti a questo punto dal contributo del Ministero.

Ma la goccia che aveva fatto traboccare il vaso era stata il taglio al contratto integrativo, e la pesante decurtazione che era stata sentita come una provocazione.
Se dunque il clima era teso, è diventato rovente quando ieri sera i dipendenti di ditte esterne sono stati fatti entrare in teatro per supplire al lavoro degli scioperanti.
Cori hanno lanciato accuse ai crumiri, ma soprattutto la sovrintendente, Francesca Colombo, non è stata risparmiata. Il Maestro Zubin Mehta, dopo aver dichiarato che non c’erano le condizioni per attuare il concerto, dopo un’assemblea dietro le quinte, ha comunque dato inizio allo spettacolo, alle 21. Poco prima, visto lo slittamento dell’inizio, Francesca Colombo era andata sul palco per scusarsi dell’ “imprevisto” ritardo adducendo problemi tecnici. Ed era stata fischiata dal pubblico in sala.
Un presidio dei dipendenti è stato annunciato per oggi pomeriggio, 7 ottobre, in occasione della riunione del Cda del Maggio.

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