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Teologie e filosofie della modernità critica: Franz Rosenzweig e Jürgen Moltmann a confronto Firenze, My Stamp

Il 19 febbraio alla Gonzaga University di Firenze Mario Aldo Toscano e Carmelo Mezzasalma discutono con Antonella Cirillo e Luca Corchia, a partire da due libri dedicati al filosofo e teologo ebreo-tedesco (Franz Rosenzweig – Pensare il tempo di Antonella Cirillo) e al teologo luterano tedesco (I cinque cerchi diabolici – Sulla nuova teologia politica di Jürgen Moltmann di Luca Corchia) alcuni grandi temi della cultura religiosa contemporanea. Saluto del direttore della Gonzaga Henry Batterman. Coordina Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore di Firenze. Ingresso libero.

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Due libri di due giovani autori su due teologi di ambienti culturali diversi, periodi storici distinti e momenti dottrinali non omologabili, ma accomunati dal ruolo fondamentale assegnato all’«azione nel mondo» e dall’essere instancabili ricercatori: due testimoni del fatto che «la grande avventura della spiritualità moderna» è «attraversata da dilemmi e problemi che impongono, al di là dei dogmi e delle lealtà identitarie, l’esigenza della ricerca».

Può essere introdotto così – utilizzando le parole di Mario Aldo Toscano, già direttore del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Pisa, nonché direttore della collana “I quaderni” della casa editrice Le Lettere – l’incontro che la Gonzaga University, una delle 28 università dei Gesuiti in Usa, ospita venerdì 19 febbraio, alle 17, nella propria sede di via Giorgio La Pira 15 a Firenze (ingresso libero). I due teologi in questione sono il filosofo e teologo ebreo-tedesco Franz Rosenzweig (Kassel 1886 – Francoforte 1929), esponente di un ebraismo aperto al Cristianesimo divenuto celebre con il libro ‘La stella della redenzione’(1921), in cui si allontanò dall’idealismo hegeliano delineando una svolta esistenzialista in cui la riflessione filosofica assume un carattere esperienziale, e poi deceduto dopo aver combattuto contro la Sla (Sclerosi laterale amiotrofica); e il teologo luterano Jürgen Moltmann (Amburgo 1926), l’iniziatore della “teologia della speranza” (una corrente di rinnovamento del pensiero teologico che, nata in Europa, ha trovato più risonanza in America), negli ultimi tempi sempre più orientato verso quella che egli stesso ha definito la «teologia della Croce».

Dopo il saluto del direttore della Gonzaga University di Firenze Henry Batterman, coordinati dalla presidente della Fondazione il Fiore Maria Giuseppina Caramella, si svilupperanno gli interventi di Mario Aldo Toscano, del filosofo e scrittore don Carmelo Mezzasalma e dei due giovani studiosi. Sarà presentato il volume Franz Rosenzweig – Pensare il tempo (Le Lettere 2012) di Antonella Cirillo, dottore di ricerca in Storia e Sociologia della Modernità e docente presso l’Università di Pisa: un testo che «intende porre in luce le specifiche implicazioni religiose, etiche e sociali della concezione rosenzweighiana del tempo», e in base al presupposto che «se l'”eternizzazione della storia” a cui l’idealismo tedesco era pervenuto aveva indotto ad un uso inconsapevole e improduttivo del tempo della vita, al contrario la storia concepita come realtà quotidianamente vissuta, prodotta e condivisa dagli individui nel corso delle loro azioni ed interazioni, riacquista un eccezionale valore salvifico e redentivo. Rosenzweig è convinto – ed è questo il messaggio che consegna ai suoi lettori – che l’azione umana eticamente orientata è davvero capace di continuare nella storia l’opera avviata da Dio nel mattino universale».

Su Jürgen Moltmann verrà presentato invece il libro I cinque cerchi diabolici – Sulla nuova teologia politica di Jürgen Moltmann (Le Lettere 2009) di Luca Corchia, dottore di ricerca in “Memoria culturale e tradizione europea”, anch’egli docente presso l’Università di Pisa. Volume che, come spiega Mario Aldo Toscano, «propone una lettura preliminare della teologia di Moltmann, nella quale la cristologia svolge un ruolo centrale ed è collocata nella tradizione della sofferenza che dal tempo antico avanza fino al presente e presumibilmente verso il futuro e che deve essere fronteggiata senza “eccessivi” rinvii oltremondani, moderando la consueta pastorale della rassegnazione».

Questi libri e questo incontro, afferma Toscano, cercano di dare una risposta all’interesse «particolarmente intenso e diffuso oggigiorno intorno alle questioni religiose». Interesse che rimane spesso inesaudito in quanto «assai raramente il dibattitoteologico varca i confini dei professionisti e dei cultori della materia», anche quando «gli argomenti affrontati toccano in vario modo la condizione generale dell’uomo moderno, vissuta e interpretata secondo le più diverse prospettive e sensibilità».

 

Per ulteriori informazioni, Fondazione Il Fiore. Tel.: 055-225074

 

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