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Terapia del dolore, nasce il network nazionale PINHUB STAMP - Salute

Firenze – E’ stata lanciata stamattina, da Palazzo Panciatichi – Ximenes a Firenze, PINHUB, acronimo che sta per Pain Interregional Network HUB, nel corso del 1° Scientific Forum, la prima rete nazionale di terapia del dolore che unisce in un “network del dolore” i Centri HUB da tutta Italia, dalla Lombardia alla Calabria, passando per Toscana, Lazio, Campania, e fino alla Sardegna.

Lo scopo per cui nasce PINHUB è quello di superare le differenze regionali nella cura del cittadino con dolore, per garantire una reale applicazione di quella Legge sulla terapia del dolore e la cure palliative, la 38/2010, che è considerata un’eccellenza a livello europeo. Per fare questo, PINHUB si costruisce come una rete nazionale che unisce tutti gli HUB italiani. Stamattina a Palazzo Panciatichi Ximenes erano presenti i i responsabili dei Centri HUB che hanno preso finora parte  al progetto, vale a dire quelli di Cagliari, Cosenza, Cremona, Firenze, Garbagnate Milanese, Giugliano in Campania, Napoli (Azienda Ospedaliera V. Monaldi e Istituto Nazionale Tumori-Irccs Fondazione Pascale), Parma, Pisa, Roma e Siena, per un bacino totale di quasi 30 milioni di abitanti. e altri Centri hanno fatto sapere di essere intenzionati ad aderire.

 “L’idea è quella di far nascere una piattaforma scientifica per promuovere uno scambio di dati in maniera uniforme dalla Lombardia alla Sicilia – spiega Guido Fanelli, professore ordinario di anestesia, rianimazione e terapia del dolore all’Università di Parma, padre della legge 38/2010, nonché direttore scientifico del progetto –   vogliamo garantire al paziente un’assistenza di alta qualità, che nasca da una ricerca clinica condivisa. È un progetto molto ambizioso, ma è solo all’inizio: riteniamo importante essere accreditati dalla Conferenza Stato-Regioni e poter collaborare con le Società Scientifiche per supportarle nel loro lavoro”.

La prima sfida dell’appena nato network è già sul tavolo: si tratta di coinvolgere i Centri HUB nel progetto Pain-OMICS. Si tratta di una ricerca scientifica a livello internazionale (oltre ai Centri di PINHUB, sono stati coinvolti Centri in Belgio, Croazia, Inghilterra, Australia ed USA) per un’analisi genomica e farmacogenomica dei pazienti con dolore acuto alla schiena, che non hanno avuto episodi precedenti.

Sviluppando il potenziale del network, Pain-OMICS prevede di arruolare entro  la fine del 2016, solo in Italia, circa 5 mila pazienti per identificare “marcatori omici” associati alla transizione da mal di schiena acuto (episodio singolo) a mal di schiena persistente/cronico (che dura più di 12 settimane) e “marcatori infiammatori, genetici ed epigenetici” per identificare predittori di successo nel trattamento del dolore cronico.

Si tratta del più importante progetto di ricerca scientifica degli ultimi anni sul mal di schiena; questa patologia ha un indice di prevalenza media a livello europeo del 15% ed a livello italiano del 20-25%: tra i 12 ed i 15 milioni di Italiani, soffrono di mal di schiena con una conseguenza di 30 milioni di giornate lavorative perse (in Europa 500 milioni di giornate lavorative perse), con un costo economico di notevoli dimensioni. PINHUB promuoverà quindi dei PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali) per la cura del dolore alla schiena, e ha dato vita ad un apposito Numero Verde (800.178.541) aperto a tutti i cittadini che hanno avuto un episodio improvviso di dolore acuto alla schiena, che potranno essere indirizzati al Centro HUB più vicino.

Guido FanelliNel corso del 1° Scientific Forum è stata annunciata anche una Campagna educazionale e di sensibilizzazione del “grande pubblico”, in partnership con FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani), per far conoscere la Legge 38/2010, per dare informazioni ai cittadini sulla gestione appropriata della terapia del dolore e per favorire un miglior contatto con i Coordinatori dei Centri HUB più vicini.

Infine, PINHUB si farà promotore anche di un progetto con una grande valenza sociale per estendere la somministrazione di cure per la terapia del dolore anche nelle carceri. “Arrestare il dolore per liberare un diritto”: questo il nome del progetto che il Dottor Pietro Vassetti, Responsabile Centro HUB Regionale PO San Giuliano ASL Napoli 2 Nord,  ha presentato a Firenze. Il primo carcere in cui questo servizio è stato applicato ad oggi, unico in Italia, è quello femminile di Pozzuoli, e dal 17 di marzo sarà esteso anche a quello maschile di Poggioreale: “Si tratta di un progetto molto importante: anche chi è in carcere deve vedere rispettati i propri diritti, nel rispetto della Legge 38 – commenta il Dottor Vassetti- e adesso, grazie al network esteso di PINHUB; contiamo di estendere questo diritto anche alle strutture penitenziarie di tutte le altre regioni italiane. Il dolore deve essere “fuorilegge” anche nelle carceri”.

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