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Terminato il rinnovamento e l’adeguamento del mattatoio Notizie dalla toscana

Al mattatoio comunale di Massa Marittima sono terminati i lavori che rinnovano e adeguano alle normative nazionali e comunitarie la struttura pubblica per la macellazione degli animali da allevamento. Conclusi gli interventi di carattere edile ed impiantistico, informa la nota del Comune di Massa Marittima, sono stati acquistati ed installati nuovi macchinari necessari per completare le linee di macellazione per bovini, suini ed ovini, e rinnovate le reti dei servizi. Grande attenzione è stata rivolta, inoltre, al restauro e all’adeguamento degli spazi che saranno utilizzati per il sezionamento delle carni. Il mattatoio avrà, anche, uno spazio adibito a punto vendita per tradurre in realtà i concetti di filiera corta nella vendita delle carni prodotte dagli allevatori locali. Il Comune di Massa Marittima ha partecipato all’investimento con una cifra di poco inferiore ai 10 mila euro. Prima che  il mattatoio possa entrare in funzione occorre affidare la sua gestione, tramite la procedura pubblica di gara che gli uffici comunali stanno predispondendo. Entro la fine del mese di maggio inaftti, in un incontro pubblico a cui saranno invitati gli allevatori del territorio e tutti gli interessati, l'amministrazione comunale presenterà ufficialmente il nuovo mattatoio comunale e saranno illustrati i principi a cui si atterrà il bando per la gestione della struttura.

Le dichiarazioni
“Siamo finalmente giunti – è il commento dell’assessore ai lavori pubblici di Massa Marittima Niccolò Spadini – alla conclusione di un progetto molto complesso per trasformare il vecchio mattatoio in una struttura moderna ed idonea a rispettare le normative nazionali ed europee oggi in vigore. Oggi, a disposizione del territorio e delle sue aziende, c’è una struttura moderna, adeguata in termini di spazi e strumentazioni a svolgere il suo ruolo di punto di riferimento per il settore.  Il complesso intervento è stato finanziato grazie al contributo della Regione Toscana per 163mila euro e per 100mila euro dal Fondo della Montagna, attraverso la Comunità Montana Colline Metallifere oggi Unione di Comuni.

 

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