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Terra In-Cantata: gli appuntamenti dell’estate fiorentina Notizie dalla toscana

Firenze – Un nuovo festival, Terra In-Cantata, con i concerti di alcune delle piùintense voci femminili italiane,quali Ginevra Di Marco (25 giugno), Cristina Donà(21 luglio) e Anna Granata (29 luglio) a Barberino Val D’Elsa; lomaggio a David Bowie di Andrea Chimenti con il quartetto dell’Orchestra da Camera I Nostri Tempi, in prima esecuzione presso il Museo del ‘900 di Firenze per l’Estate Fiorentina (20 luglio) e l11/a edizione del Girone Jazz presso lo storico circolo Arci il Girone di Fiesole, con il trio Grossi-Pareti-Borri, il progetto Organwood di Mirco Mariottini che ospita il trombettista svizzero Michael Gassmann e le sonoritàdel be-bop reinterpretate da Giovanni Falzone alla tromba: èlEstate 2015 dei Nuovi Eventi Musicali (www.nuovieventimusicali.it).

A aprire il programma sarà, giovedì25 giugno, presso piazza Barberini, il concerto di Ginevra Di Marco. Cantautrice fiorentina che negli anni si èconfrontata con i maggiori artisti del panorama nazionale, la Di Marco inaugureràTerra In-Cantata, il festival al femminile organizzato da NEM, patrocinato e con il contributo dell’Unione dei Comuni del Chianti Fiorentino, che indaga, attraverso la donna e il canto, la memoria e le tradizioni popolari, attualizzandole. La Di Marco porteràsul palco Donna Ginevra e le Stazioni Lunari, un concerto in cui si susseguiranno melodie e suggestioni tratte dal patrimonio cantautorale da cui Ginevra nasce e a cui èindissolubilmente legata, con i capolavori di Battiato, CSI, De Andrè, Leo Ferrèfino a Modugno. Martedì21 luglio si terràil concerto di Cristina Donà, che presenteràil suo ultimo album Cosìvicini, uno sguardo sul mondo interiore nel tentativo di comprendere, crescere, migliorare ma anche di esorcizzare i propri demoni. Chiuderàil festival Anna Granata, cantante colta e popolare allo stesso tempo, che proporràil suo importante lavoro di ricerca sulla vocalità. Istantanea èinfatti composto da creazioni musicali multiformi, frutto della ricerca degli aspetti meno evidenti e piùtrascurati della musica.

 

Per l’Estate Fiorentina, con il contributo del Comune di Firenze, il 20 luglio, presso il Museo del Novecento (piazza Santa Maria Novella n.10), appuntamento da non perdere con la prima della nuova produzione in cui Andrea Chimenti, uno dei piùimportanti artisti italiani, interpreterài capolavori di David Bowie, accompagnato dal quartetto dellOrchestra da Camera I Nostri Tempi. Chimenti, che ha mosso i suoi primi passi all’interno del rock italiano negli anni ’80 come cantante dei Moda, uno dei gruppi capostipiti della scena new wave italiana proveniente da Firenze assieme a Litfiba e Diaframma, artista completo (scrittore, poeta, designer) e multiforme, nella sua carriera ha incontrato con frequenza le musiche di Bowie. E siccome i Nuovi Eventi Musicali credono che Bowie, cosìcome i Pink Floyd o i Beatles, Endrigo o Modugno (per ricordare gli ultimi progetti dell’associazione) debbano entrare come autori nel repertorio anche dei teatri lirici o nazionali, questa la grande sfida che sta alla base del progetto. Nella stessa serata, saranno eseguiti brani originali di Chimenti (di cui èda poco uscito il nuovo album, Yuri) e di Beethoven. “Si vuole cosìconcretizzare una possibilitàdi scelta e conoscenza, laica, priva di pregiudizi. Il pubblico, in particolare quello giovane, potràcosìsentire, conoscere, scegliere. Nessun luogo migliore del nuovo e splendido Museo Novecento di Firenze”, dice Mario Setti, presidente NEM.

 

Ruolo centrale dell’estate NEM anche l’11/a edizione del Girone Jazz, che quest’anno èdedicato al momento rivoluzionario negli anni ’40 in cui il jazz, arricchito dalla consapevolezza politica della comunitànera, si trasformòin bebop (tra i suoi interpreti piùnoti nomi del calibro di Fatrs Navarro, Dizzy Gillespie, Miles Davis, Dexter Gordon e Charlie Parker). Dopo l’anteprima di lunedì29 giugno con l’apericena sulla terrazza del Girone (via Aretina, Fiesole, ore 20.00), a cui seguiràla proiezione gratuita di Ombre, la pellicola del 59, in bianco e nero, del regista statunitense John Cassavetes con la colonna sonora firmata da Charles Mingus (il film saràintrodotto dal critico cinematografico Marco Luceri),  il 1 luglio in programma il concerto del trio formato da tre amici e collaboratori di vecchia data con un variegato bagaglio di esperienze artistiche: Mauro Grossi, pianista, leader ideatore di vari progetti, Raffaello Pareti, una delle piùapprezzate espressioni del contrabbasso dentro e fuori dei confini nazionali, e Piero Borri,batterista di rara raffinatezza, versatilitàed inventiva. Saranno eseguiti brani originali (a breve usciràun loro cd), rivisitazioni di famosi standard e new-standard (provenienti principalmente dal pop e dal rock) e suggestioni etnomusicali.

 

Mercoledì8 luglio sul palco ci saranno invece gli Organwood, formazione di jazz toscano con Mirco Mariottini ai clarinetti, Matteo Addabbo all’organo hammond e Andrea Beninati alla batteria. In scaletta i celebri standard della tradizione, che si alterneranno a canzoni di estrazione non prettamente jazzistica ma sapientemente riarrangiate: Eric Dolphy, Oliver Nelson quindi, coesisteranno con Ennio Morricone e Leonard Cohen, e a composizioni originali. Nelloccasione, la formazione incontreràil trombettista svizzero Michael Gassmann quale special guest. Il progetto nasce dall’idea di ricreare un impasto timbrico originale, attraverso la fusione di strumenti di legno come la batteria e soprattutto dei clarinetti con l’organo hammond.

 

Infine, chiusura del festival dedicato all’esplorazione dei territori del jazz e affini, il 15 luglio, con Re-bornRe-bop.Il progetto, capitanato dal trombettista Giovanni Falzone, vede Daniele Malvisi al sax tenore, Guido Zorn al contrabbasso e Paolo Corsi alla batteria. Ecco che le celebri re-interpretazioni melodiche tipiche del bop dei suoi fondatori, come Parker e Gillespie, unitamente ai primi esempi di hard bop di Bud Powell e qualche omaggio del tutto originale, costituiscono il repertorio di questa formazione scarna ed essenziale, ma densa di interplay ed energia propulsiva. Un viaggio sorprendente e profondo attraverso una sintesi autentica che ancora oggi non manca di sorprendere e che costituisce lo scheletro e il basamento di ogni musicista di jazz. Prima di ogni concerto il circolo organizza un apericena, sulla terrazza.

 

Lassociazione approderàpoi in autunno alla grande classica e alla musica da camera, con un nuovo progetto, l’esecuzione del Trio Gli Spettri di Beethoven e il Sestetto per archi op. 18 di Brahms nella versione per trio con pianoforte, con Matteo Fossi al pianoforte, Duccio Ceccanti al violino e Vittorio Ceccanti al violoncello, un “incastro”di bravura e amici, meccanismo con il quale i Nem fanno grande musica da 14 anni. Nella programmazione autunnale, anche la presentazione del nuovo libro di Ernesto Napolitano Debussy, la bellezza e il Novecento, Edt editore. Il libro saràpresentato alla presenza dell’autore, con l’esecuzione di Image e En blanc et noir del compositore francese.

 

Nell’allegato i dettagli dei singoli eventi.

 

Info: www.nuovieventimusicali.it | info@nuovieventimusicali.it | 0552001875

Prevendite su circuito boxoffice e su ticketone.

 

Ingressi Terra In-Cantata

25 giugno: 10€

21 luglio: 10€/ ridotto 2€presentandosi alla cassa con il biglietto del concerto di Ginevra Di Marco

29 luglio: ingresso libero

 

Ingresso Girone Jazz

proiezione “Ombre”: ingresso gratuito, apericena 6€

concerti: 10€, apericena 6€

 

Foto: Cristina Donà

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