energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Terremoto all’Università di Siena: le inchieste sul buco di bilancio e le elezioni del rettore STAMP - Università

Sono due le indagini che hanno sconvolto i vertici dell’Università di Siena. Si è conclusa da pochi giorni l’inchiesta sulle elezioni dell’attuale rettore, Angelo Riccaboni, che rimarrà in carica fino al 2014. Nel luglio del 2010 Riccaboni venne eletto con una votazione nella quale furono scrutinati 373 voti favorevoli, 357 contrari (a favore del rettore uscente, Silvano Focardi), 28 schede bianche e 19 schede nulle. Al termine delle indagini dei carabinieri senesi, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Antonino Nastasi, sono 10 le persone indagate per aver truccato lo spoglio del ballottaggio fra Riccaboni e Focardi del 21 luglio 2010. Per loro, tutti componenti del seggio elettorale o membri della commissione elettorale, è ipotizzato il reato di falsità ideologica di pubblico ufficiale in atti pubblici. La seconda inchiesta che i sostituti procuratori Antonino Nastasi ed Aldo Natalini stanno portando avanti nella città del Palio è quella sul buco di bilancio dell’Università di Siena. Le indagini hanno tentato di far luce sull’enorme voragine finanziaria prodottasi nei conti dell’Ateneo senese dal 2003 al 2007. Il 28 ottobre 2010 27 personaggi in vista dell’Università di Siena vennero indagati dall’autorità giudiziaria, e negli scorsi giorni 18 di essi hanno ricevuto un avviso di garanzia per i reati contestati di falsità ideologica, abuso d’ufficio e peculato. Si tratta di ex rettori, direttori amministrativi, revisori dei conti, segretari di dipartimenti e contabili dell’Ateneo che avrebbero sottratto beni e soldi dell’Università per scopi personali, contribuendo così a causarne il dissesto finanziario. Un dissesto finanziario che ha costretto l’Ateneo senese a drastici tagli ed alla vendita di un istituto previdenziale e dell’ospedale Le Scotte alla Regione per 108 milioni di euro. Personaggi chiave dell’inchiesta senese sul buco di bilancio dell’Università sarebbero gli ex rettori Piero Tosi e Silvano Focardi ed i direttore amministrative Antonio Maurizio Caronna, Loriano Bigi ed Emiliano Miccolis, nonché alcuni sindaci revisori e vari responsabili amministrativi. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, Tosi e Caronna avrebbero truccato i bilanci dell’Ateneo senese fra il 2003 ed il 2007 per far risultare il pareggio di bilancio e nascondere i disavanzi. L’ex rettore Focardi, invece, avrebbe addirittura sfruttato le risorse per la ricerca del Dipartimento di Scienze ambientali, del quale era presidente prima di divenire capo dell’Università di Siena, per finanziare la contrada ella Chiocciola, alla quale avrebbe concesso oltre 15.000 euro dell’Ateneo per cene ed allestimenti. Addirittura, fra il 2004 ed il 2007, Focardi e la responsabile di segreteria del Dipartimento di Scienze ambientali, Lia Rossi, avrebbero speso i soldi dell’Università per acquistare 43.000 euro di pesce (giustificati nelle fatture come campioni biologici di prodotti ittici per analisi), oltre 11.000 euro di vino pregiato (Brunello, Montepulciano, ma anche grappe e vinsanto) e 9.000 euro di carni varie.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »