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Terremoto, Coldiretti: “Speculazioni sui prezzi del latte” Cronaca

In una situazione di piena emergenza per la sicrezza degli abitanti e per la ricostruzione post-terremoto, è in corso una nuova manovra speculativa che si aggiunge a quella degli intermediari senza scrupoli che nelle settimane successive alla prima scossa del 20 maggio nel ferrarese e modense, si offrono per acquistare a pochi euro il grana padano e il parmigiano reggiano proveniente dai magazzini lesionati.  La speculazione raggiunge ora il primo segmento della filiera lattiero-casearia, il latte, e quindi gli allevatori. Il tentativo di sottopagare il latte, che peraltro nelle zone interessate dal sisma sconta un calo del 10-15% nella raccolta a causa dello stress a cui sono sottoposte le mucche.  Gli allevatori sono  già in difficoltà per i maggiori costi dovuti alla ricerca di nuove collocazioni e al difficile approvvigionamento di mangimi e fieno.
E' la Coldiretti, organizzazione professionale agricola, a denunciare l’ultimo tentativo di approfittare del sisma per lucrare, dopo gli allarmi lanciati sugli elevati costi dei camper e lo sciacallaggio sul grana e parmigiano reggiano.  Il settore lattiero caseario è già duramente colpito dal sisma e se nei magazzini sono cadute a terra quasi un milione di forme tra parmigiano reggiano e grana padano (rispettivamente 633.700 e 360.000) con danni stimati pari a 220 milioni di euro (rispettivamente 150 e 70), negli allevamenti – sottolinea la Coldiretti – non è ancora possibile fare un bilancio degli animali morti e si contano i danni provocati alle strutture come i fienili e le stalle che sono spesso dichiarate inagibili.
Il rischio concreto – conclude la Coldiretti – è l’abbandono dell’attività di allevamento e la perdita di una delle produzioni simbolo del Made in Italy in Italia e nel mondo.

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