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Terremoto Forza Italia, arriva il senatore Mallegni Breaking news, Politica

Firenze – Dopo il pasticciaccio, arriva, con la benedizione di Silvio Berlusconi e dei capi romani che hanno scatenato la diaspora fra dimissioni e sospensioni del vertice locale di Forza Italia, l’uomo d’ordine Massimo Mallegni, senatore, ex sindaco di Pietrasanta, implicato a suo tempo in un processo per la gestione dell’urbanistica della cittadina versiliese e poi, dopo circa un mese di carcere al San Giorgio di Lucca e 117 giorni di domiciliari, prosciolto dalle accuse. Arriva dopo il passo indietro di Stefano Mugnai, anch’egli parlamentare, dalla carica di coordinatore regionale del partito, dimissioni che sono state date a causa della decisione dei vertici romani di affidare la capolistura fiorentina a Marco Stella, dato ormai per vicinissimo al salto in casa della Lega e, prima, autore di un caldo flirt con Italia Viva.

Una frattura che ha visto rotolare a grappolo, dopo quelle di Mugnai, le dimissioni del coordinatore dei dipartimenti cittadini Claudio de Santi, del vicecoordinatore fiorentino Mario Tenerani e di Claudio Scuriatti, vertice organizzativo. Insomma, la polemica ha di fatto decapitato la cellula fiorentina degli azzurri. Il capolista designato, Jacopo Cellai, si è autosospeso, in solidarietà con Mugnai, dal ruolo di coordinatore cittadino. Ma Berlusconi non demorde, e, dopo aver invano cercato di far tornare sulla sua decisione Mugnai, commissaria di fatto il partito, con uomo di sua assoluta fiducia. Che sprona il partito a concentrarsi sulle elezioni ormai prossime. Una battaglia ancora in corso, quella toscana o meglio fiorentina, in cui resta un interrogativo, almeno,  aperto: quali siano gli interessi che muovono guerra in un momento così delicato per il partito, stretto fra Lega e Fratelli d’Italia in baldanzosa performance, a rischio, come dicono gli analisti della politica, persino di “mancare” il consigliere su Firenze.

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