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Sisma in Pratomagno: stessa origine di quello di Ravenna Cronaca

L'epicentro del sisma del Pratomagno (11:48 di stamani) tra i comuni di Castel San Niccolò, Pratovecchio e Poppi (Arezzo), di magnitudo 3.7 da una profondità di 68.9 km (11 giugno Ore 11,48: scossa di terremoto nell'aretino), secondo l'Igv Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia è stato provocato dal movimento della placca Adriatica che si piega e scende sotto l'Appennino, attraverso il processo tellurico che ha generato il terremoto del 6 giugno al largo di Ravenna: la parte di placca scesa in profondità corrisponde a quella che emerge nella zona di Ravenna. "La zona di Pratomagno – precisa l'Igv –  è soggetta a terremoti, ma la scossa avvenuta questa mattina è molto energetica per essere così profonda. Il terremoto di Pratomagno è avvenuto più a Sud e molto più in profondità – spiega la sismologa Lucia Margheriti – rispetto a quanto avvenutoa Ravenna.

Al momento nell'aretino, come nella prima mattinata, non si registrano danni o criticità, stando a quanto è emerso, a poche ore dalle scosse, dai rilievi della Protezione civile della Provincia di Firenze. Nel modenese, dalla notte scorsa, sono state registrate altre tre scosse di magnitudo 2,1, 2,2 e 2,3. Alle 10:37 una scossa di magnitudo 3.0 viene registrata nei pressi di Novi di Modena, Rolo e Concordia, dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Attualmente sono 16.058 le persone assistite dal Sistema nazionale di Protezione Civile tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, suddivise in 44 campi di accoglienza, 65 strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto offerti da Ferrovie dello Stato e Genio Ferrovieri) e alberghi che hanno offerto la loro disponibilita' grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Assohotel. Nel dettaglio, in Emilia Romagna i cittadini assistiti sono 14.567. Nello specifico, 9.835 sono ospitati nei 34 campi tende, 2.319 nelle 53 strutture al coperto e 2.413 in albergo. Proseguono, intanto, i sopralluoghi svolti da squadre di rilevatori in edifici pubblici e privati: le strutture gia' controllate sono 4.601. Di queste, 1.795 sono state classificate agibili, 784 temporaneamente inagibili, 254 parzialmente inagibili, 77 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti e 1.691 inagibili. Nella regione Lombardia, invece, all'interno dei 10 campi allestiti nella provincia di Mantova, risultano assistite 1.163 persone, cui se ne aggiungono 290 che hanno trovato sistemazione nelle 11 strutture al coperto e negli alberghi, per un totale di 1.453 persone. Nella regione Veneto, invece, i cittadini assistiti sono 38, accolti in un'unica struttura al coperto.
 

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