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“Terremoto Io non rischio” oggi e domani in 215 piazze italiane. Società

Per il terzo anno consecutivo, il volontariato della Protezione Civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme per “Terremoto Io Non Rischio”, la campagna informativa nazionale di sensibilizzazione per la riduzione del rischio sismico, rivolta alla cittadinanza; un’importante iniziativa del tutto analoga a quelle che da anni vengono fatte in piazza sui tumori e sulla ricerca sul cancro. Oggi e domani oltre 3.200 volontari di 14 associazioni nazionali di protezione civile allestiranno punti informativi “Io Non Rischio” in 215 piazze distribuite su quasi tutto il territorio nazionale, per sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico. In Toscana sono coinvolti 26 comuni.

Infatti, per quanto riguarda la Toscana, il nostro territorio è caratterizzato da una pericolosità sismica medio-alta e numerosi sono i terremoti, anche forti, che nel corso della storia lo hanno colpito. Le aree a maggior pericolosità sono la Lunigiana e la Garfagnana, interessate proprio quest’anno da due importanti sequenze sismiche (le scosse più forti il 25 gennaio e il 21 giugno scorsi, con magnitudo Richter rispettivamente pari a 4.8 e 5.2), e dove si è verificato il terremoto più forte fino ad oggi mai registrato nella nostra regione: il 7 settembre 1920 infatti la magnitudo raggiunse i 6.4 gradi e ci furono gravissime distruzioni, con danni fino a Lucca, Pisa, Livorno e Genova; poi il Mugello, colpito da terremoti distruttivi nel 1542 e nel 1919 (magnitudo attorno a 6.0), che hanno causato danni minori fino a Firenze; e ancora, l’Alta Valtiberina, dove Sansepolcro è stata ripetutamente danneggiata (l’ultima volta nel 1948) e dove Monterchi fu completamente distrutta nell’aprile del 1917. Terremoti meno intensi ma dannosi si sono registrati anche nel Senese, nell’area Fiorentina (nel Maggio 1895 Firenze fu colpita da un terremoto di magnitudo 5.4 che causò danni estesi in città e alcuni crolli e vittime nell’area a sud del capoluogo, tra Impruneta, Grassina, Galluzzo e Tavarnuzze), nell’area livornese e nell’entroterra pisano: nell’agosto 1846 una scossa di magnitudo 5.9 distrusse Orciano Pisano e danneggiò Pisa e Livorno.

La campagna nazionale “Terremoto, Io non rischio” è un’iniziativa promossa dal Dipartimento della Protezione Civile e dall’ANPAS (l’Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze), con la collaborazione dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), del Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica e in accordo con le Regioni e i Comuni interessati. All'iniziativa partecipano le seguenti organizzazioni nazionali: ANA, ANAI, ANVVFC, AVIS, FIR-CB, Legambiente, Misericordie d'Italia, PROCIV-ARCI, PROCIV-ITALIA, Psicologi per i Popoli, RNRE, UCIS e UNITALSI.

Nel 2011 la campagna è stata realizzata in via sperimentale in nove piazze di altrettanti comuni ad alto rischio sismico, mentre l’edizione 2012 ha interessato un centinaio di piazze distribuite su quasi tutte le regioni italiane; sono stati coinvolti in particolare i Comuni classificati in zona 1 o zona 2, ossia aree dell’Italia dove possono avvenire con maggiore frequenza terremoti forti o abbastanza forti, e alcuni comuni classificati in zona 3, dove i terremoti forti possono avvenire, ma con minore frequenza. Quest'anno la campagna copre ben 215 piazze di 202 comuni italiani, su quasi tutto il territorio nazionale e interessa 78 province, per un totale di 18 Regioni e una Provincia autonoma coinvolte. Sono state ovviamente privilegiate le piazze di comuni ad elevato rischio sismico o ritenuti particolarmente rilevanti per un’efficace informazione alla popolazione riguardo questo tema.

È importante sottolineare che si tratta di una campagna interamente gestita dai volontari, che hanno seguito durante l’anno un lavoro di formazione attraverso l’incontro con esperti; volontari e volontarie che sono i protagonisti di questo processo di diffusione della conoscenza. Nelle due giornate in piazza saranno proprio i volontari a distribuire del materiale informativo e a rispondere alle domande dei cittadini sulle possibili azioni da fare per ridurre il rischio sismico.

Sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it, sono inoltre disponibili le mappe interattive per conoscere la storia e la pericolosità sismica del nostro territorio e per individuare gli oltre duecento comuni interessati dalla campagna di questo weekend di fine settembre. È anche possibile consultare la sezione “Domande e risposte” sul rischio sismico e sulla sicurezza degli edifici, approfondimenti sul volontariato di protezione civile, e scaricare i materiali informativi predisposti per la campagna.

Filippo Bernardini, sismologo dell’Ingv di Bologna, spiega: “La strada più dritta verso una corretta difesa dai terremoti passa unicamente da una buona prevenzione. Lo scopo della campagna è proprio quello di sensibilizzare e responsabilizzare la popolazione sul rischio sismico del territorio in cui vive e sui comportamenti e le azioni che possono permettere di ridurre – almeno in parte – tale rischio, limitando gli effetti di un’eventuale forte scossa. Per esempio, quando c’è da ristrutturare o acquistare casa quanti di noi, in fondo, pensano solo ad abbellirla, senza pensare che potrebbe essere l’occasione giusta, pagando solo un modesto sovrapprezzo, anche per rinforzarla e adeguarla in modo antisismico?  Invece si pensa magari alle piastrelle da mettere nel nuovo bagno, alla possibilità di abbattere una parete per ampliare il salotto o la cucina, o ad aprire una nuova finestra in un muro per fare entrare più luce… E tutto questo spesso senza pensare che simili interventi, se non eseguiti ad arte da tecnici esperti, possono addirittura avere l’effetto opposto: ovvero indebolire la struttura preparando il terreno a possibili danni sismici futuri. E ancora – giusto per rimanere sempre nell’ambito degli esempi teorici – anche ancorare una libreria o un armadio alla parete per evitare che si ribalti, o eliminare mensole e ripiani sopra un letto o un divano, sono accorgimenti che possono evitare conseguenze potenzialmente gravi per le persone anche a seguito di scosse non necessariamente distruttive, ma sufficientemente forti da ribaltare mobili e far cadere soprammobili, libri e altri oggetti”.

Ed è infatti soltanto la prevenzione che ci può salvare dai terremoti, che purtroppo non possono essere in nessun caso previsti. Bernardini precisa: “Dobbiamo metterci in testa che la sismicità fa parte della natura del nostro territorio. Del resto, con gli ultimi aggiornamenti in materia di classificazione sismica e di normativa antisismica, tutta l’Italia è considerata a rischio terremoto. Le forze geologiche che causano terremoti e attività vulcanica sono le stesse che in milioni di anni hanno portato alla formazione della nostra splendida penisola, con le sue coste frastagliate, le catene montuose degli Appennini e delle Alpi, le vallate, le pianure… I terremoti, così come la fragilità idrogeologica del nostro territorio geologicamente giovane, sono il rovescio della medaglia, ma da essi possiamo difenderci, e in questo senso tutti siamo chiamati a fare la nostra parte”.

Di seguito le piazze toscane dove si svolge questa importante iniziativa:

Arezzo – L’iniziativa si svolge in piazza San Jacopo. Sono presenti i volontari di Anpas

Aulla (MS) – L’iniziativa si svolge in piazza Gramsci. Sono presenti i volontari di Anpas

Barberino di Mugello (FI) – L’iniziativa di svolge a piazza Cavour. Sono presenti i volontari di Anpas

Borgo San Lorenzo (FI) – L’iniziativa si svolge in piazza Giuseppe Garibaldi. Sono presenti i volontari di Anpas

Camaiore (LU) – L’iniziativa si tiene in piazza Armando Diaz. Sono presenti i volontari di Anpas

Carrara – L’iniziativa si svolge a piazza Alberica. Sono presenti i volontari di Ucis

Chianciano Terme (SI) – L’iniziativa si svolge a Largo Ascoli. Sono presenti i volontari di Anpas

Firenze – L’iniziativa si svolge a via di Novoli angolo via Forlanini. Sono presenti i volontari di Ana

Firenze – L’iniziativa si svolge, sabato 28 settembre nel Centro Commerciale Ponte a Greve, domenica 29 settembre nel centro commerciale di Gavinana (FI). Sono presenti i volontari di Anpas

Fivizzano (MS) – L’iniziativa si svolge in piazza Vittorio Emanuele II. Sono presenti i volontari di Anpas

Fucecchio – L’iniziativa si svolge in Piazza Montanelli

Livorno – L’iniziativa si svolge in Piazza Cavour. Sono presenti i volontari di Anpas

Lucca – L’iniziativa si svolge in piazza San Cristoforo. Sono presenti i volontari di Anpas

Montemurlo (PO) – L’iniziativa si svolge a Piazza Costituzione. Sono presenti i volontari di Anpas

Pietrasanta (LU) – L’iniziativa si svolge a Piazza Duomo. Sono presenti i volontari Anpas

Pieve Fosciana (LU) – L’iniziativa si svolge in piazza Roma. Sono presenti i volontari di Anpas

Pisa – L’iniziativa si svolgerà in due piazze centrali

Pistoia – L’iniziativa si svolge in piazza del Duomo. Sono presenti i volontari di Anpas

Prato – L’iniziativa si svolge a Piazza del Comune. Sono presenti i volontari delle Misericordie

Roccastrada (GR) – L’iniziativa si svolge a Piazza XXV Aprile. Sono presenti i volontari di Anpas

Rosignano Marittimo (LI) – L’iniziativa si svolge a Piazza Carducci. Sono presenti i volontari di Anpas

San Marcello Pistoiese (PT) – L’iniziativa si svolge a Piazza Matteotti. Sono presenti i volontari di Anpas

Seravezza (LU) – L’iniziativa si svolge a Via Giosuè Carducci. Sono presenti i volontari di Anpas

Siena – L’iniziativa si svolge il 28 Settembre  a Piazzetta Madonna delle Nevi (via Pianigiani), il 29 Settembre a Piazza Salimbeni. Sono presenti i volontari delle Misericordie

Stazzema (LU) – L’iniziativa si svolge in piazza XXV Aprile. Sono presenti i volontari di Anpas.

Vaiano (PO) – L’iniziativa si svolge a Piazza del Comune. Sono presenti i volontari di Anpas

Sito web: www.iononrischio.it
twitter: @iononrischio #iononrischio
Instagram: #iononrischio
Contact Center del Dipartimento della Protezione Civile 800 840 840

 

 

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