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Terremoto Mugello, Rossi: “Perizie entro 30 giorni” Breaking news, Cronaca

Firenze – Terremoto del Mugello, tre assemblee nelle prossime settimane con le persone ancora non rientrate nelle loro case. Lo annuncia il presidente della Regione Enrico Rossi, nominato commissario per la ricostruzione dall’ordinanza del capo dipartimento della Protezione civile nazionale. Di queste, due si terranno a Barberino e una a Scarperia, e sarà l’occasione “per dettagliare le perizie che la Regione pagherà e che gli ingegneri compiranno entro 30 giorni, perizie necessarie per capire l’entità degli interventi affinché le circa 800 persone oggi sistemate altrove possano ripristinare l’agibilità degli immobili nei tempi più rapidi possibili. Ciò avverrà grazie anche all’azione tempestiva del governo che ieri ha firmato l’ordinanza che ci consente di agire in tempi molto rapidi”. Il presidente ga dato queste informazioni stamattina, al termine della riunione operativa tenutasi a Firenze con i sindaci di Barberino di Mugello, Giampiero Mongatti, e di Scarperia e San Piero, Federico Ignesti; il consigliere della Città Metropolitana Massimo Fratini; il direttore regionale dei Vigili del Fuoco Giuseppe Romano e gli assessori Federica Fratoni, Stefano Ciuoffo e Vittorio Bugli.

In questo momento le ordinanze di inagibilità sono 115 a Barberino del Mugello e coinvolgono 778 persone mentre a Scarperia sono 28 e interessano 30 cittadini. Di queste 808 persone 106 sono alloggiate in albergo e 702 hanno trovato una sistemazione autonoma.

Un confronto, quello con i cittadini, per chiarire molti aspetti e bisogni, avere dettagli sulle modalità delle perizie, contributi,  imposte, detrazioni fiscali per gli interventi di ripristino.  “Durante le assemblee, che terremo grazie alla grande disponibilità dei sindaci interessati, presenteremo anche un programma di formazione su ciò che va fatto in caso di terremoto grazie alla collaborazione tra i Vigili del Fuoco e la Protezione civile” spiega Rossi.

Non solo: Rossi ha fatto propria la proposta del direttore regionale dei Vigili del Fuoco per istituire un distretto dei Vigili che comprenda le zone appenniniche di Emilia-Romagna e Toscana. “Si tratta di una zona ad alto rischio sismico, e io vorrei che prima o poi si pensasse a realizzare un vero e proprio Piano per l’Appennino, e pensiamo che in questo modo si possa rispondere meglio alle eventuali emergenze future. Purtroppo quando il terremoto batte non sta a guardare i confini, e una migliore organizzazione non può che giovare alle eventuali operazioni di soccorso. Nei prossimi giorni scriverò una lettera sia al Ministero degli Interni che alla Regione Emilia-Romagna”. Rossi ha mostrato infine la massima disponibilità affinché Barberino del Mugello sia dotata di una sede dei Vigili del Fuoco, magari in prossimità operativa con le associazioni del volontariato.

In qualità di commissario, Rossi ha tempo 40 giorni per elaborare un piano di interventi di soccorso e assistenza alla popolazione interessata dal sisma oltre ad interventi urgenti e necessari per la rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità. Al tempo stesso il piano dovrà contenere le azioni di ripristino, anche con procedure di somma urgenza, della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, l’attività di gestione dei rifiuti, delle macerie, e tutte le misure necessarie a garantire la continuità amministrativa nei comuni e nei territori interessati, anche mediante interventi di natura temporanea. La dichiarazione dello stato di emergenza nazionale ha destinato ai comuni mugellani 4 milioni di euro

Ed ecco la scheda sui contributi:

Contributo per l’autonoma sistemazione – Ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, oppure sia stata sgomberata il commissario Rossi darà un contributo per l’autonoma sistemazione stabilito rispettivamente in 400 euro per i nuclei monofamiliari, in 500 euro per i nuclei familiari composti da due unità, in 700 euro per quelli composti da tre unità, in 800 per quelli composti da quattro unità, fino ad un massimo di 900 euro mensili per i nuclei familiari composti da cinque o più unità. Qualora nel nucleo familiare siano presenti persone di età superiore a 65 anni, portatori di handicap o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, è concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensi li per ognuno dei soggetti indicati anche oltre il limite massimo di 900 euro mensili previsti per il nucleo familiare.

Contributo per interventi di pronto ripristino – Nell’ambito degli interventi di prima assistenza alla popolazione, per favorire l’immediato utilizzo del patrimonio edilizio privato danneggiato da parte dei nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata danneggiata e sgomberata, il commissario Rossi, avvalendosi della collaborazione dei sindaci, assegna un contributo al proprietario dell’immobile nel limite massimo di euro 25.000 euro per unità immobiliare, da utilizzare per il ripristino in tempi rapidi della funzionalità degli immobili, mediante la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria volti a ristabilire le condizioni ante evento degli immobili danneggiati e, ove necessario, a rinnovare e sostituire, o eventualmente rinforzare, le parti strutturali danneggiate attraverso interventi di riparazione.

Infine, il presidente Rossi, in qualità di commissario delegato, ha 60 giorni di tempo per censire i danni alle famiglie e alle attività produttive che hanno spese di ripristino superiori ai 25mila euro.

 

 

 

 

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