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Nepal, gli esperti italiani a lavoro nelle zone colpite Cronaca

Roma – E’ stato deliberato nel Consiglio dei Ministri di ieri, 28 aprile, lo stato di emergenza che consente all’Italia di partecipare, nell’ambito del meccanismo europeo, agli interventi a sostegno della Repubblica Federale Democratica del Nepal.  E’ inziata oggi con un minuto di silenzio per le vittime del terremoto in Nepal la seduta di lavoro dell’Aula del Senato impegnato sulla discussione del disegno di Legge di riorganizzazione delle  Amministrazioni pubbliche. 

Il 26 aprile, a un giorno dal devastante terremoto che ha colpito il Paese sabato scorso, è stato inviato un primo di team di valutazione composto da personale del Dipartimento della Protezione Civile e da tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in raccordo con i colleghi di Bruxelles. Oggi sono atterrati a Kathmandu anche due esperti del Gruppo di Chirurgia d’Urgenza (GCU) di Pisa, specializzato per interventi in contesti di crisi. Gli esperti italiani in Nepal stanno lavorando con le Nazioni Unite e le autorità locali per preparare l’arrivo di team tecnici e sanitari italiani che contribuiranno al soccorso e all’assistenza delle popolazioni colpite dal forte terremoto.

Oltre dieci team di soccorso stranieri, giunti a Kathmandu, stanno assistendo i militari nepalesi in una corsa contro il tempo per salvare i superstiti ancora intrappolati sotto gli edifici crollati nel sisma di sabato. I team stranieri, provenienti da India, Sri Lanka, Cina, Turchia, Olanda, Polonia, Germania, Francia, Israele, Malaysia e Giappone, sono dislocati nella valle di Kathmandu. Un team britannico è invece al lavoro nel distretto di Sindhupalchowk, il più colpito con un bilancio di 1.400 morti.  I team medici di nove paesi sono invece impegnati nel trattamento dei feriti negli ospedali e nelle tendopoli.

Diverse persone, tra cui un neonato di quattro mesi, sono stati trovati ancora vivi ieri. Un giovane di 28 anni, Rishi Khanal, è stato recuperato a Gongabu, alla periferia della capitale, da una squadra franco-nepalese, dopo 82 ore dalla tragedia. Mentre il quotidiano Republica oggi riferisce di un ventenne, John K.C., intrappolato al secondo piano di un hotel ed estratto  vivo dai soccorritori della Armed Police Force (Apf) grazie all’aiuto di team da Cina e Turchia.  Il neonato è invece stato trovato nella sua abitazione crollata a Bhaktapur, una delle città storiche della valle di Kathmandu. Il piccolo è all’ospedale con diverse ferite, ma sarebbe fuori pericolo.

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