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Testimonianze e il compleanno del suo direttore Cultura, Opinion leader

Firenze – Il prossimo 8 Maggio nella Basilica di San Miniato al Monte sarà presentato il numero 523 della rivista Testimonianze dedicato alle “Figure dell’esilio”. Non è la prima volta che Testimonianze promuove – d’intesa con l’Abate Bernardo Gianni – un momento di riflessione e di incontro in San Miniato, questo luogo alto alla vista della città, antico e aperto al presente, così cristiano e così “interreligioso”: quasi un punto cardinale di quella Firenze “città sul monte” di cui tante volte parlava il Sindaco Giorgio La Pira.

Ogni volta che Testimonianze fa una sosta a San Miniato sorge spontaneo il riferimento anche ad un altro luogo carico di significati religiosi e civili: la Badia Fiesolana. Una sorta di terrazzo fra l’antica acropoli fiesolana e Firenze; “luogo dell’esilio” in cui Padre Ernesto Balducci elaborò il suo pensiero e il suo continuo dialogo con il mondo; sede di quella Università Europea che proprio La Pira pensò e propose fin dai primi anni ’60.

Alla Badia Fiesolana Testimonianze, con la presenza di Ernesto Balducci, ebbe per lungo tempo il suo riferimento. Traslocata in altre sedi ha trovato da qualche anno il suo “approdo” nell’ex oratorio della Madonna della Neve. Alle Murate: già epicentro (con gli attigui reclusori femminili di Santa Teresa e Santa Verdiana) dell’universo carcerario di Firenze, divenuto ora un segno vero e credibile di qualità del vivere, trasformandosi – con la coraggiosa operazione urbanistica e architettonica compiuta in questi anni – da luogo di reclusione, di esclusione e di afflizione in centro di civile residenza e agorà aperta all’incontro, al convivio, alla sperimentazione del nuovo.

Testimonianze è una delle poche riviste di cultura e di pensiero critico di rilievo e diffusione nazionale ancora presenti nella nostra città. Venne fondata nel lontano ’58 da Ernesto Balducci. Il suo titolo e il sottotitolo (Quaderni mensili di spiritualità) indicavano di per sé una nuova dimensione della religiosità: non più l’assertività dogmatica e il connubio Chiesa-potere, ma la ricerca di un “nuovo cristianesimo” ispirato a plurali testimonianze di fede e di pensiero.

Si anticipavano così i temi che sarebbero emersi quattro anni dopo con il Concilio Ecumenico Vaticano II. Testimonianze si caratterizzò per l’apporto dato ad essa da esponenti significativi del cattolicesimo fiorentino di allora come Vittorio Citterich, Mario Gozzini, Danilo Zolo, Gian Paolo Meucci. Essi, insieme a Ernesto Balducci, aprirono ben presto lo sguardo della rivista alla cultura laica e al confronto con il mondo della sinistra di quei tempi.

Testimonianze è oggi una rivista pienamente laica, impegnata nel dialogo tra culture e religioni, nella riflessione aperta sui grandi temi “planetari” dei diritti umani, del rispetto ambientale, della cooperazione, della solidarietà e della pace. Guarda – come suggeriva il suo fondatore Ernesto Balducci – ai nuovi orizzonti, a tratti suggestivi più spesso problematici e incerti, aperti dalla globalizzazione.

Il Direttore di Testimonianze dal ’97 è Severino Saccardi. Si è avvicinato a Testimonianze fin dagli anni Settanta, partecipando alla progettazione dei “Convegni di Testimonianze” e qualificando la sua collaborazione con interventi riguardanti soprattutto le tematiche del rapporto tra neomarxismo e questione religiosa; i travagliati movimenti di sinistra critica dell’Est europeo (spesso sottaciuti dalle diverse sinistre dell’Occidente); il pensiero di Hannah Arendt, Simone Weil, Agnes Heller .

Come Direttore della Rivista (succeduto a Luciano Martini e Lodovico Grassi) ha fatto sì che essa si rinnovasse nei contenuti e nello stile, affinando anche la grafica e la morfologia redazionale.

Oggi Severino compie 70 anni. Non è un fiorentino d’origine: è nato a Gaiole in Chianti il 3 Maggio del 1949, si è formato a Colle Val d’Elsa fra il locale Istituto Magistrale e il “Collettivo di Colle”, (una delle poche formazioni di sinistra extraparlamentare in cui gli operai erano di più degli studenti e… contavano più di loro!) e si è laureato in Storia nella Facoltà di Magistero.

Ha fatto il maestro nelle scuole elementari di Firenze (compresa Scuola Città Pestalozzi) e poi il professore di Storia e Filosofia nei Licei. Queste esperienze di docente si riflettono nel modo particolare con cui egli prepara e organizza gli incontri e i convegni che accompagnano e integrano l’attività della rivista.

Per quanto complesse e astratte siano le questioni da trattare esse non vengono mai affidate alla sola capacità argomentativa dei relatori, ma vengono svolte con l’accompagnamento di immagini, suoni, canti, letture. Il tutto con il suo eloquio appassionato di antico stile: colloquiale e affabulatorio, “dantesco” e contadino.

Severino Saccardi, quindi è uno di quei toscani – come già il suo conterraneo Romano Bilenchi e l’amiatino Ernesto Balducci – venuti a Firenze per divenire parte viva della città e rendere Firenze stessa veramente capitale della Toscana e luogo di diffusione della cultura. Non a caso Severino Saccardi fra le sue molteplici attività ha trovato anche il tempo e il modo di fare il Consigliere Regionale e il Presidente di un’ ONG con proiezione internazionale: il COSPE.

Settanta anni oggi non sono poi tanti e ci è quindi lecito pensare e sperare ancora lunghi anni di nuove invenzioni e attività del tosco-fiorentino Severino Saccardi.

Tanti auguri Severino!

E arrivederci alle prossime riunioni, con il tuo foglietto davanti a illustrarci -come uscisse dalle mani di un prestigiatore- il progetto per i prossimi numeri di Testimonianze !

Mauro Sbordoni

Foto: Severino Saccardi

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