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Texprint, clima sempre più duro, dai Consigli appello alle amministrazioni Breaking news, Cronaca

Firenze – Un sostegno alla lotta dei lavoratori della Texprint giunge dai consiglieri e dalle consigliere locali, dell’area della Sinistra,  “contro la violenza con cui si sta cercando di negare la dignità per cui si sono mobilitati i lavoratori dell’azienda”.

Con una nota comune, i politici della gauche,  fra cui Enrico Carpini (capogruppo di Territori beni comuni in Metrocittà Firenze), sostengono:

“Non possiamo rimanere in silenzio di fronte alla repressione con cui si sta cercando di fermare la lotta dei lavoratori Textprint.
Il sistema politico e istituzionale si riempie le parole di rispetto delle regole, ma anche in questo caso è evidente che la legalità è una categoria che si applica solo a chi è sfruttato, mentre non si agisce concretamente per bloccare le condizioni di sfruttamento che segnano i nostri territori.

Con le compagne e i compagni delle nostre realtà ci siamo già mossi a sostegno di questa lotta, ma crediamo fondamentale agire anche in veste del nostro ruolo di consiglieri, consigliere locali.

Lo facciamo con un appello a tutti i livelli amministrativi: non può essere permesso a questi lavoratori di rimanere di fronte a quei cancelli senza alcuna risposta, se non quella della repressione.

In queste ultime ore inoltre il clima intorno al presidio si sta facendo sempre più difficile, occorre prendere una posizione chiara, al fianco di questa lotta.

La pandemia Covid-19 dovrebbe aver reso palese quanto sia importante ripensare la nostra società mettendo al centro le persone e il lavoro, contro le logiche di speculazione e profitto a danno delle persone. A parole sembra che tante realtà lo riconoscano, ma nei fatti non si agisce di conseguenza.

Per questo diamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno ai lavoratori Texprint, così come al SI Cobas Prato e Firenze, che sta organizzando questa vertenza, invitando tutte gli altri gruppi consiliari dei nostri enti a fare lo stesso e sollecitando tutte le istituzioni ad attivarsi immediatamente”.

Seguono le firme:

Lorenzo Ballerini (Campi Bisenzio), Lorenzo Banchi (Vicchio), Stefano Berni (Barberino di Mugello), Tatiana Bertini (Scarperia e San Piero), Antonella Bundu (Firenze), Enrico Carpini (Barberino di Mugello e Città Metropolitana di Firenze), Luigi Casamento (Firenze, Quartiere 3), Beatrice Cioni (Empoli), Caterina Corti (Scarperia e San Piero), Cinzia Farina (Montespertoli), Gabriele Franchi (Impruneta), Francesco Gengaroli (Firenze, Quartiere 2), Alberto Mariotti (Rignano sull’Arno), Leonardo Masi (Empoli), Ivan Moscardi (Sesto Fiorentino), Paola Nardi (Barberino di Mugello), Dmitrij Palagi (Firenze), Lorenzo Palandri (Firenze, Quartiere 2), Vincenzo Pizzolo (Firenze, Quartiere 5), Francesco Polverini (Montelupo Fiorentino), Sonia Rendini (Bagno a Ripoli), Giorgio Ridolfi (Firenze, Quartiere 1), Emiliano Salsetta (Vicchio), Francesco Torrigiani (Firenze, Quartiere 1), Lorenzo Verdi (Borgo San Lorenzo), Filippo Zolesi (Firenze, Quartiere 4)

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