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“The Commitments”: la musica dell’anima al Teatro Puccini Spettacoli

Diciamo la verità: in Italia non esiste una vera cultura dei musical, per cui fa sinceramente piacere quando sul palco del Teatro Puccini di Firenze si presenta una ben affiatata ed energica compagnia fiorentina chiamata MagnoProg con uno spettacolo di tutto rispetto tratto da uno dei migliori film britannici del secolo scorso diretto da Alan Parker: “The Commitments”. Con la regia di Riccardo Giannini, un gruppo di dodici attori e quattro danzatori hanno messo in scena la storia della «band operaia più tosta del pianeta»: si tratta di alcuni lavoratori dei Grandi Magazzini che, stufi di una vita grigia e noiosa, decidono di riunirsi in una band che faccia musica soul, «l’unica musica che parla di sesso e politica». A proporsi come manager l’ambizioso Jimmy, il quale organizza le prove nel deposito dei Magazzini e riesce ad ottenere una prima esibizione presso la sala rionale: un esordio disastroso, in cui sin da subito emerge la totale mancanza di disciplina da parte dei cantanti/musicisti, nonostante il loro evidente talento. Ed infatti proprio a causa dei continui litigi, causati dalle invidie e dalle gelosie interne al gruppo, sfumerà la possibilità per loro di ottenere un contratto discografico.

Vale la pena di menzionare i bravissimi interpreti di questo lavoro, tutti ottimi musicisti/cantanti e perfettamente “in parte”: il cantante trash Emanuele Nardoni (Deco) dalla voce calda e travolgente, il timido e ben educato pianista (nonché direttore della band) Federico Pacini (James), le tre brillanti vocalist Clara Brajtman, Beatrice Baldaccini, Lucia Sargenti (Imelda, Natalie e Bernie), il trombettista “missionario e promiscuo” Pasquale Scalzi (Joy "the lips"), il chitarrista e il bassista “impacciati” Federico Mariotti e Simone Palmigiano (Outspan e Derek), il sassofonista “imbambolato” Marco Caponi; ad essi si uniscono i due batteristi, Manuel Martini (il violento Mickah) e Matteo Falcioni (il tossico Billy), e l’ensemble composto da Giulia Lapini, Susanna Iheme, Lorenzo Girolami e Valerio Bellini (coreografo). Uno spettacolo godibile, ben “orchestrato” nei tempi e nel ritmo, con momenti concertistici di alto livello in cui si distinguono voci seducenti; un cast attoriale coinvolgente e divertente coadiuvato dall’accattivante Lorenzo Baglioni (nei panni del managerJimmy), un vero showman.

© foto di Antonio Viscido

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