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“The Last Stand – L’ultima sfida”, tanta azione senza pensiero Cinema

Lo sceriffo Ray Owens, ex-agente della narcotici di Los Angeles, vive e lavora della tranquilla cittadina sul confine messicano di Sommerton Junction, dove si dedica alla lotta contro la piccola criminalità. La sua pacifica esistenza viene rovinata quando Gabriel Cortez, terribile e brutale narcotrafficante, sfugge alle mani degli agenti dell'FBI che lo avevano in custodia. Con l'aiuto dei suoi scagnozzi Cortez si dirige verso il confine con il Messico. Ma Ray Owens ha già visto troppo sangue e non intende lasciar mettere a ferro e fuoco la sua amata cittadina. Attenderà Cortez al varco in un ultimo spettacolare duello.

Arnold Schwarzenegger vanta una carriera cinematografica non indifferente con oltre quaranta pellicole all'attivo, carriera che ha abbandonato nel 2003 per darsi alla politica sotto la bandiera del partito Repubblicano, di cui è da sempre un grande sostenitore. Dopo otto anni come governatore dello stato della California, Schwarzenegger, classe 1947, è tornato finalmente al cinema e “The Last Stand – L'ultima sfida” è il suo ritorno vero e proprio nel ruolo di protagonista dopo le due comparsate ne “I Mercenari”.

D'altro canto questa pellicola segna anche il debutto ad Hollywood del regista coreano Kim Jee- Woon – regista tra l'altro di “Il buono, il matto, il cattivo”, visto dal pubblico fiorentino al Florence Korea Film Fest, e in seguito distribuito nelle sale italiane. Con questa pellicola Kim Jee-Woon riesce a dimostrare di trovarsi a suo agio con i codici e gli stilemi americani, comunque diversi da quelli del cinema coreano, riuscendo a sfornare una pellicola d'azione compatta e carica d'ironia, che riesce a distinguersi nel panorama delle produzioni americane.

Come per “I Mercenari” di Sylvester Stallone, anche qui il punto di partenza è l'action muscolare del periodo della presidenza Regan, il tutto condito da una forte dose di western (genere già affrontato dal regista con il suo lavoro“Il buono, il matto e il cattivo”). Il regista coreano gioca così con uno stile prettamente americano, il western, ambientandolo nella tipica cittadina sonnacchiosa della provincia americana. E proprio dal western prende il tema dell'arrivo del bandito nel piccolo insediamento contro cui si erge solo lo sceriffo della città, pronto ad aspettarlo per un ultimo duello sotto un sole cocente. Quale protagonista migliore di uno stanco sceriffo di provincia pronto a tutto pur di difendere il suo personale angolo di paradiso? Ruolo che si addice perfettamente al sessantacinquenne Schwarzenegger, che dimostra come non abbia mai abbandonato i panni dell'eroe e che la sua età non è affatto un difetto, ma anzi un valore aggiunto per le sue interpretazioni. L'eroe stanco diventa simbolo di un genere, l'action degli anni Ottanta, ma anche il western, oramai al tramonto ma ancora capace di dare segni di vita.

Certo “The Last Stand – L'ultima sfida” non è un capolavoro, ma non si prefigge nemmeno di esserlo. Il film di Kim Jee-Woon è infatti un gioco, divertente e divertito, di sfruttamento di un genere che andava di moda trent'anni fa. Un genere che viene svecchiato di alcuni suoi elementi ma che conserva la fresca vena ricreativa alla base dello stesso riuscendo a divertire ottimamente per un'ora e mezzo di pura azione.

Regia: Kim Jee-Woon
Sceneggiatura: Andrew Knauer, Jeffrey Nachmanoff, George Nolfi
Genere: Azione
Nazione: USA
Durata: 107'
Interpreti: Arnold Schwarzenegger, Johnny Knoxville, Zach Gilford, Forest Whitaker, Rodrigo Santoro, Eduardo Noriega, Peter Stormare, Harry Dean Stanton, Jaimie Alexander, Genesis Rodriguez
Fotografia: Kim Ji-yong
Montaggio: Steven Kemper
Produttore: Di Bonaventura Pictures 

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