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The New Generation Festival: atmosfera British per Don Giovanni male assoluto Spettacoli

Firenze – Un festival della nuova generazione o una nuova generazione di festival? E’ molto ambizioso il progetto “The New Generation festival” che il 29 agosto ha vissuto la serata inaugurale al Giardino Corsini di Firenze con il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart.

Un’atmosfera felicemente British in un giardino all’italiana dove nel 1680 fu rappresentato il primo dramma musicale, con un palcoscenico di 20 metri e gradinate alte e comode capaci di oltre 400 posti. Una organizzazione inappuntabile per la seconda edizione del festival che sta cercando un posto di rilievo nelle manifestazione dell’estate fiorentina.

La nuova generazione è rappresentata dai tre artisti organizzatori manager tutti sotto i 30 anni: Maximilian Fane direttore d’orchestra, 26 anni; Roger Granville, produttore regista, scrittore, 29 anni; Frankie Parham, produttore di cinema, teatro, commedia, 29 anni. Così come il centinaio di giovani talenti musicali provenienti dai conservatori di tutto il mondo da loro selezionati.

La scelta musicale e registica per l’allestimento del capolavoro di Mozart esprime molto di ciò che si muove nella visione del mondo della nuova generazione: una formale adesione alla tradizione teatrale, ma con un approccio radicale proprio del modo di sentire dei giovani. Don Giovanni è raccontato come il male puro senza alcun distinguo né chiaroscuro illuminista, grottesco nella sua assoluta e impenitente malvagità. Un goliardo crudele e beffardo.

Spinto all’affermazione del proprio ego come (dis)ordinatore del mondo, perde ogni riferimento con la realtà e si identifica con la potenza oscura del male. Un Mefistofele senza averne la grandezza soprannaturale, anche nel costume cinquecentesco.

Da una parte l’impostazione registica di Granville che suggerisce le origini della tradizione letteraria del mito di Don Giovanni, da Tirso de Molina a Lorenzo Da Ponte, e utilizza elementi scenici essenziali sostenuti da luci dai colori tenui in contrasto con il dark del protagonista e con personaggi ben delineati nello scontro finale fra male e bene. Dall’altra l’interpretazione orchestrale di Fane che con i giovani provenienti dai migliori conservatori ha ripetuto il miracolo delle orchestre giovanili che aggiungono alle partiture un di più fresco ed entusiasta.

Del cast dei cantanti, tutti giovani di talento multipremiati, si sono distinte soprattutto le parti femminili, con una eccezionale Donna Anna (Anush Hovhannisyan, dall’Armenia) e le ottime Donna Elvira (Rachel Kelly, appena diplomata alla Royal Opera House) e Zerlina (Louise Kemény, diplomata al Royal Conservatoire of Scotland).

Bene il tenore canadese Josh Lovell in Don Ottavio, il basso-baritono Roman Lyulkin, voce emergente dell’opera russa, il baritono armeno Arshak Kuzikyan in Masetto e il basso armeno Vazgen Gazaryan, dotato di una voce profonda delle quale sentiremo parlare. Nonché il protagonista, il baritono tedesco Simon Schnorr, allievo di Dietrich Fischer Dieskau, considerando anche il fatto che era alle prese con un dei ruoli più difficili nel panorama operistico internazionale.

Successo dunque nella prima giornata del festival delle nuova generazione che prosegue fino a sabato 1° settembre con la replica del Don Giovanni e un finale di musica jazz, rock ed elettronica passando per il concerto per violino e orchestra e la sinfonia n.5 di Tchaikovsky (giovedì 30 agosto) e una serata dedicata all’Enrico V di William Shakespeare accompagnato dalle musiche di  William Walton (venerdì 31 agosto).

Ed è stato interessante anche l’esperimento di una nuova generazione di Festival che introduce aspetti propri della tradizione inglese della musica in giardino con momenti di festosa convivialità, con un lungo intervallo per favorire conversazioni, incontri e momenti di animazione. Comunità britannica al completo, meno presente la città di Firenze se si esclude la passione di Giorgiana Corsini e dei suoi amici. Comunque un nuovo passo verso la nascita di evento che presenta il meglio dei giovani artisti di tutto il mondo

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