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The Race: Firenze accompagna Fossi verso i Giochi Olimpici Sport

Sotto un sole implacabile, nonostante lo start alle 19, tre imbarcazioni formate da alcuni dei migliori prospetti biancorossi (Sofia Ferrara, Lucrezia Fossi, Elisa Muccini, Niccolò Borino, Lapo Corenich, Matteo Pola) hanno affrontato il doppio misto formato dagli azzurri Laura Schiavone e Giuseppe Alberti, espressione rispettivamente della Canottieri Irno di Salerno e della Canottieri Sanremo ed entrambi con sede di studio e allenamento presso il College Remiero di Pavia (CUS per il quale Alberti oggi è anche tesserato), in uno sprinti sui 250 metri, con partenza dal Ponte alle Grazie e arrivo davanti alla sede della Canottieri “Firenze”, a pochi metri dal Ponte Vecchio. La vittoria finale della “The Race” è andata ai due azzurri, forti di un palmares di tutto rispetto (Laura è stata azzurra quattro anni fa ai Giochi Olimpici di Pechino proprio con il direttore tecnico biancorosso Ligi De Lucia all’epoca responsabile del settore femminile dell’Italia del remo, e ai Mondiali vanta dodici partecipazioni in varie categorie con il conseguimento di un oro e due argenti; Giuseppe ha partecipato a quattro Mondiali, vincendo un oro e un bronzo), ma i giovani portabandiera del remo fiorentino hanno dato comunque filo da torcere, confermando quanto di buono fatto vedere fin qui in stagione: Ferrara ha vinto l’argento sull’otto femminile ai Campionati Europei Junior ed è in lizza per una maglia ai Mondiali; Fossi, Muccini, Corenich e Pola parteciperanno alla Coupe de la Jeunesse, la seconda manifestazione a livello continentale per nazionali Junior, le prime due sul quattro senza femminile, i secondi sul quattro con; Borino ha vinto tre ori (due sull’otto e uno sul quattro con, categoria Ragazzi) e un argento (quattro con Ragazzi) ai due Meeting Nazionali disputati (Piediluco a marzo, Varese ad aprile). Ad assistere a “The Race” era presente un parterre d’eccezione per quanto concerne il remo tricolore: il vicepresidente federale Stefano Comellini, il presidente del Comitato Toscana della FIC Antonio Giuntini, il presidente della Canottieri “Firenze” Cristiano Calussi e buona parte del Consiglio Direttivo del club biancorosso da lui guidato, il presidente del CONI regionale toscano Eugenio Giani, il membro della giunta nazionale del CONI Marcello Marchioni, il direttore tecnico della “Firenze” Luigi De Lucia. E poi lui, la vera star della manifestazione, anche se per ovvi motivi non ha potuto scendere in quelle acque, quelle dell’Arno, che per anni lo hanno cresciuto fino a portarlo a diventare quel campione che è oggi: Francesco Fossi. Fresco di bronzo sul quattro di coppia nell’ultima tappa di Coppa del Mondo a Monaco, sul bacino del Feldmoching, il ventiquattrenne gigante fiorentino, passato al gruppo sportivo delle Fiamme Gialle dalla “Firenze” a fine 2008 dopo aver vinto tutto in Italia e nel Mondo con i colori biancorossi, è a poco più di un mese dalle Olimpiadi di Londra, ma di passaggio tra il ritorno da Monaco e la partenza per l’ultimo ritiro preolimpico, che scatta da domani 21 giugno a Livigno fino al 17 luglio, si è fermato volentieri nella sua città e nel sodalizio remiero che lo ha portato a diventare il Francesco Fossi che conosciamo, per prendere un nuovo in bocca al lupo da Firenze, le sue istituzioni e soprattutto i suoi (di Francesco…) amici in vista dell’imminente partecipazione alla manifestazione a cinque cerchi. La storia infatti dice che Fossi sarà il quarto biancorosso, dopo Alvaro Banchi e Maurizio Clerici a Melbourne nel 1956 e Filippo Soffici bronzo a Barcellona nel 1992, a partecipare alle Olimpiadi. Gli in bocca al lupo quindi non saranno mai troppi…

 

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