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“The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2”, la fine di un’era Cinema

Bella si sveglia trasformata, è madre e finalmente un vampiro. Forte come solo una neonata riesce ad essere, la giovane impara presto a trattenere i propri istinti bestiali. Grazie alle sue nuove qualità, non si è mai sentita più viva. Ma il destino del suo migliore amico Jacob Black si è intrecciato con quello della loro straordinaria figlia Renesmee, con la quale condivide un legame particolare che solo i licantropi possono capire. Ma proprio la figlia sarà la scintilla che farà scatenare l'ira del clan dei Volturi, pronti a muove nuovamente guerra ai Cullen, minacciando di distruggerli tutti. Sarà l'inizio della fine per le loro vite così come le conoscono.

Sulla saga di “Twilight” si sono già scagliati in tanti, parlando della scarsa qualità delle pellicole, dalla recitazione agli effetti speciali, alla narrazione. Tutto vero, ma da un punto di vista obbiettivo, a fronte di due episodi davvero mediocri, “New Moon” ed “Eclipse”, quantomeno la prima pellicola era ancora godibile. Inoltre non si può non considerare che questa serie è riuscita ad incassare miliardi, non milioni ma miliardi, di dollari in tutto il mondo.

Ma quale è stato il suo impatto sull'industria produttiva letteraria prima e su quella cinematografica poi? La prima ha visto esplodere un nuovo genere letterario, prima relegato alla scrittura amatoriale sul web, con un target in precedenza difficilmente fidelizzabile, quello delle giovani adolescenti.

Gli scaffali delle librerie si sono coperti di miriadi di varianti sul tema dell'amore tra creature sovrannaturali e giovani ragazze umane, vendendo milioni di copie e inebriando talmente tanto la distribuzione libraria che mai aveva visto vendersi tante copie, arrivando addirittura a sdoganare libri come “Cinquanta sfumature di grigio”, tomba della letteratura vera e propria. Il cinema d'altro canto ne è stato influenzato in modo più graduale ma ugualmente forte, nei prossimi mesi infatti vedremo sul grande schermo numerosi adattamenti per il grande schermo dei suddetti romanzi tra cui la storia d'amore tra uno zombie e una giovane donna in “Warm Bodies”, quello tra un mezzo angelo e una particolare ragazza in “Città d'ossa”, e ancora quello tra una strega e un giovane umano in “Beautiful Creatures”.

Anche il piccolo schermo non è rimasto immune la fascino dei vampiri con la serie per teenager “The Vampire Diaries”, che vede una giovane struggersi per amore tra due vampiri, e la serie più adulta e sensuale “True Blood”, che vede una giovane fata diventare l'interesse amoroso di vampiri e licantropi. Insomma i vampiri e tutte le creature magiche e sovrannaturali hanno invaso il nostro mondo e difficilmente se ne andranno. Ma è tutta una questione di gusti e con il lumicino qualche buon prodotto si riesce anche a trovare.

Arriva nelle sale cinematografiche “The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2” l'ultimo capitolo della saga creata da Stephenie Meyer che tanto ha segnato l'immaginario adolescenziale femminile, ridonando ai vampiri quell'aura di romanticismo decadente e riportando prepotentemente di moda questa figura. Quattro romanzi, milioni di copie vendute e cinque pellicole dirette da quattro diversi registi. Da Catherine Hardwicke a Chris Weitz, da David Slade a Bill Condon, autore premio Oscar che ha adattato l'ultimo romanzo.

Con un'operazione che tanto ricorda quella toccata all'ultimo capitolo di Harry Potter, anche il quarto libro della Meyer è stato suddiviso in due pellicole, più per politica degli incassi che per vera necessità narrativa. Proprio per questa decisione la pellicola di Condon si muove pesantemente attraverso tutta la prima parte, portando non pochi sbadigli alla bocca dello spettatore.

Condensando gli eventi si sarebbe potuto evitare un secondo episodio, portando sul grande schermo una pellicola più forte dal punto di vista narrativo come da quello emozionale. Ma la pellicola di Condon riesce anche a sorprendere arrivando a concludere degnamente la saga vampiresca che tante persone ha emozionato nel mondo. Dopo una prima parte fiacca e senza pathos improvvisamente la pellicola vede un barlume di luce, la battaglia finale riesce a dare un senso a quella prima ora e mezza di noia e donare finalmente ai fan quel finale epico che il romanzo non era riuscito a dare.

E riesce pure ad emozionare, finalmente, anche il pubblico dei non appassionati con una scena che riesce a condensare in pochi minuti tutto il romanticismo della saga e fissando, con dei titoli di coda dal forte impatto emotivo, il ricordo di tutto il cast dell'intera serie nel cuore dei fan.

Cosa ci resta dopo “Twilight”? Il ricordo di una serie cinematografica che, nel bene e nel male, ha segnato un'era e l'augurio che i prodotti che seguiranno riescano ad imparare da questa saga a gestire al meglio le qualità filmiche delle pellicole presentando dei film che possano risultare godibili anche da un pubblico meno appassionato.

Regia: Bill Condon
Sceneggiatura: Melissa Rosenberg (da un libro di Stephenie Meyer)
Genere: Fantasy, Sentimentale
Nazione: USA
Durata: 116'
Interpreti: Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Dakota Fanning, Maggie Grace, Peter Facinelli
Fotografia: Guillermo Navarro
Montaggio: Virginia Katz
Produttore: Lionsgate, Summit Entertainment

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