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The Way Back – Il cammino per la libertà Cinema

Nel 1941, tre uomini raggiungono l'India, attraversando la catena dell'Himalaya, attraverso un percorso di oltre seimila chilometri iniziato in un gulag siberiano. Janusz è il capo di questo gruppo di uomini in fuga da un campo di prigionia sovietico durante la Seconda Guerra Mondiale. Grazie ad una incredibile forza di volontà, l'uomo riesce ad un unire questo insieme eterogeneo di uomini pronti a tutto pur di riprendersi la propria libertà. Un ingegnere americano, un criminale russo, un contabile che fa il comico, un pasticciere dalle grandi capacità artistiche, un prete e una giovane ragazza in fuga saranno i suoi compagni di viaggio. Attraverso mille difficoltà, dal clima gelido e inospitale della Siberia, attraverso il deserto del Gobi, fino alle cime dell'Himalaya, gli uomini si dovranno confrontare con una serie di dubbi morali quando dovranno decidere chi sacrificare per poter sopravvivere.

Prendendo ispirazione dal romanzo autobiografico del polacco Sławomir Rawicz, Peter Weir ci immerge in un racconto in cui l'uomo si confronta contro la natura in uno scontro all'ultimo respiro. La natura e il confronto con essa ritornano cosi di prepotenza nel cinema di Weir portandoci nuovamente verso quelle atmosfere di una sua pellicola come “Master & Commander”, il suo ultimo lavoro da regista di ben sette anni precedente a questo.

Seguendo le gesta di uno sparuto gruppo di uomini in fuga da un gulag in Siberia ci avventuriamo in un viaggio di 6000 chilometri attraverso l'Unione Sovietica, la Mongolia, il Tibet per arrivare in quella che appare come la terra promessa, l'India.
Il regista, qui anche in veste di sceneggiatore, lavora di cesello nel costruire le psicologie dei suoi personaggi. Attraverso degli ottimi dialoghi, come pure dei significativi silenzi, ogni personaggio si sviluppa nella sua unicità. Dal criminale interpretato da Colin Farrel, intimidito dalla propria libertà come pure l'americano Mister Smith, un fantasma che si obbliga a vivere per poter espiare la morte del figlio, fino al protagonista, Janusz, che vuole tornare dalla moglie, che lo ha dovuto tradire dopo terribili tortrure, per poterla perdonare, il regista riesce a costruire dei bei caratteri lasciando il giusto spazio ad ognuno di loro e riuscendo a cogliere le loro caratteristiche più intime. Ottime le interpretazioni del cast di attori, tra cui spiccano quelle di Colin Farrel – attore da sempre considerato un bello senza grandi capacità artistiche ma che dimostra di crescere sempre più con ogni pellicola interpretata – e Saoirse Ronan, giovane promessa del cinema di Hollywood.

Anche dopo sette anni di pausa dalla regia, a causa di alcuni progetti falliti, la capacità registica di Weir resta immutata, riuscendo ancora una volta a regalare allo spettatore un opera solida e capace di stupire ancora , grazie all'ottima immaginazione visiva e alla sua capacita di costruzione delle inquadrature che ricordano alcune delle sue opere precedenti come “L'Ultima Onda” o il già citato “Master & Commander”. Sicuramente da rendere un plauso all'eccezionale lavoro dei tre Make-Up artist, Edouard F. Henriques, Greg Funk e Yolanda Toussieng capaci di rendere al meglio le terribili piaghe dovute all'esposizione prolungata alle intemperie.
Resta però il fatto che la pellicola dura ben due ore e un quarto, risultando in qualche momento eccessivamente monotona e pesante. Ma proprio nella monotonia del viaggio si riesce spesso a trovare quelle ragioni che spingono i personaggi a combattere con tutte le loro forze contro le intemperie e contro la Natura stessa.

Senza toccare le eccezionali punte artistiche di alcune sue opere precedenti come “The Truman Show” o “Mosquito Coast”, Peter Weir riesce a ritornare dietro la macchina da presa dimostrando di non essere arrugginito e di poter confezionare ancora una pellicola solida, che sebbene con qualche problema, riesce a scorrere piacevolmente raccontando una storia costruttiva sulla ricerca della libertà.

Regia: Peter Weir
Sceneggiatura: Peter Weir, Keith Clarke
Genere: Drammatico
Nazione: USA
Durata: 133'
Interpreti: Colin Farrell , Mark Strong, Ed Harris, Jim Sturgess, Saoirse Ronan, Gustaf Skarsgård, Alexandru Potocean, Sebastian Urzendowsky, Dragos Bucur
Fotografia: Russel Boyd
Montaggio: Lee Smith
Produttore: Peter Weir, Nigel Sinclair, Joni Levin, Duncan Henderson, Adam Leipzig, Simon Oakes, John Ptak, Scott Rudin, Jonathan Schwartz

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