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Tilt e Alis, il grande ritorno del circo contemporaneo Breaking news, Spettacoli

Firenze – Non c’è Natale senza circo. E Firenze non fa eccezione. Anzi. Se da qualche giorno le luci del Mandela Forum brillano sui numeri dello storico Medrano, fra pochi giorni, dal 5 all’8 gennaio, il Tuscany Hall, ospiterà Tilt per la gioia di tutti gli appassionati del cosiddetto Nouveau Cirque, quello per intendersi lanciato ormai qualche decennio fa con grande successo planetario dal Cirque du Soleil. Certo i canadesi ci hanno abituato a veri e propri kolossal. Ma anche gli italiani non sono stati a guardare. Inserendosi a pieno titolo nelle grandi produzioni internazionali.

Dapprincipio fu Alis. Spettacolo nato sulla scia delle grandi produzioni canadesi del Cirque du Soleil e che fin dagli esordi nel 2016 è stato accolto dal pubblico italiano ed europeo con consenso crescente. Fino a raddoppiare con Tilt, show nato nel 2019 e che ancora incanta per il suo alto livello artistico. Non ci sono animali ma anche questo è circo. Circo puro. Emozionante. Travolgente. Con i suoi grandi artisti capaci di sfidare le leggi della gravità e tenerci sempre in bilico su una fune immaginaria con il naso all’insù e gli occhi rapiti da un turbinio di luci e colori. Del resto, proprio dal Cirque du Soleil provengono tanti degli artisti che si esibiscono nei due show. Un impegno notevole, ma anche grande intuizione e coraggio, che ha portato l’imprenditore piemontese Gianpiero Garelli a fondare il WTP, Le Cirque World’s Top Performers, la società made in Italy che mette in scena Alis e Tilt e che in queste festività natalizie ha deciso di far girare in contemporanea i due spettacoli nelle varie città, grandi e piccole, battendo la Penisola da nord a sud.

Firenze Alis è stato applaudito negli anni pre pandemia. Adesso, nel capoluogo toscano, è la volta di Tilt. Ma è come un derby. Si gioca sempre in casa.

“Mettere in piedi due spettacoli di caratura così importante – spiega il manager Gianpiero Garelli – è sicuramente un grosso impegno in termini di lavoro, di ricerca, anche sotto il profilo artistico e anche di impegno finanziario. Comunque quando si decide di lanciare una tournee, si hanno dei budget con dei costi certi e bisogna cominciare a vendere i biglietti, cosa che il nostro ufficio comunicazione e marketing fa in maniera egregia. Il pubblico risponde perché oramai ci conosce, sanno che i nostri spettacoli sono spettacoli importanti”.

Ma se Garelli è orgoglioso delle sue creature, il direttore generale artistico Onofrio Colucci ne è entusiasta.

“Ho perso un po’ il conto – dice Colucci – ma credo che in questi sei anni di ricerca abbiamo collaborato più o meno con 150 artisti provenienti da15 paesi diversi. Negli anni il progetto con il suo brand si è rafforzato e quindi siamo arrivati ad un punto in cui ci viene riconosciuta solidità e affidabilità nell’impegno costante nel mettere l’artista al centro della scena”. 

“Dopo più di due anni in cui l’intero settore ha subito scossoni enormi che hanno stravolto i rapporti professionali con diffidenza e in certi casi con una perdita di entusiasmo da parte degli artisti – prosegue Colucci – i risultati ci confermano di aver vinto questa scommessa e di esserci ritagliati uno spazio sempre più riconosciuto. Inoltre l’effetto imbuto che ha creato un po’ di caos per recuperare le produzioni che sono state cancellate nel 2020/2021 ha reso il tutto più difficile ma con pazienza certosina e cercando non solo di mantenere ma addirittura con l’ambizione di alzare il livello dei nostri cast e sono riuscito a proporre due prodotti ancora più forti di prima per un ritorno in grande stile”.

Se Gianpiero Garelli è il mentore, imprenditore dal fiuto fino nonché grande appassionato di circo contemporaneo, Onofrio Colucci è un po’ il papà artistico di questi due grandi show. Del resto Colucci ha solida esperienza nel settore avendo lavorato a suo tempo in alcune delle più importanti produzioni artistiche del Cirque du Soleil: si è esibito in 60 Paesi con oltre 4.000 repliche ed è stato protagonista di spettacoli del Cirque du Soleil come O a Las Vegas, Zaia a Macao, Zed a Tokyo.

E dal Cirque du Soleil proviene anche il direttore artistico di Tilt, il maestro di acrobazie Anatoly Zalevskyy, vincitore di numerosi premi internazionali tra cui l’ambitissimo Clown d’Oro al Festival Internazionale del Circo di Monte-Carlo. Il suo Paese d’origine lo ha insignito del più alto riconoscimento istituzionale: Artista Onorario dell’Ucraina.

Anatoliy Zalevskyy

Zalevskyy, impiegando le proprie risorse, ha fondato prima un centro di formazione destinato ai giovani per l’educazione e l’insegnamento delle arti circensi e poi ha creato il collettivo Rizoma. E proprio all’interno di Rizoma ha selezionato gli artisti che completano il super cast di Tilt.

In scena a Firenze  sono annunciati la coppia SKATING JASTERS con fantastiche acrobazie sui pattini a rotelle. E ancora, potenza e abilità nel sensazionale numero di giocoleria di VITALII YARCHUK,, l’aerealista AURELIE DAUPHIN, specialista nei tessuti aerei ma anche trapezista, cantante, ballerina e coreografa, il team acrobatico RIZOMA appunto e RICCARDO FORTE, cresciuto ne La Bottega di Vittorio Gassman, varie esperienze in teatro, cinema e televisione, e qui nei panni di maestro di cerimonia.

In queste feste natalizie Tilt è già stato applaudito a Grosseto, Genova, Milano, mentre il 30, 31 dicembre e 1 gennaio sarà al Politeama Rossetti di Trieste prima di approdare appunto al Tuscany Hall di Firenze il 5, 6, 7 e 8 gennaio prossimi.

Alis, con Onofrio Colucci maestro di cerimonia, ha già toccato le piazze di Conegliano Veneto, Bassano del Grappa, Lucca, Rimini, Modena, Bari, Catania e si prepara a far tappa dal 29 dicembre all’1 gennaio a  Bruxelles, prima di concludere la sua tournee natalizia a Roma dal 4 all’8 gennaio.

Prevendite e info su TILTICKET.IT – Sito: www.lecirquewtp.it

Foto copertina: Onofrio Colucci

 

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