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Tirocini in Toscana: nuovi bandi attivi e risultati ottenuti Breaking news, Economia

Firenze – L’assessore regionale alla formazione Cristina Grieco fa il punto della situazione dei tirocini in Toscana, al fine di fugare dubbi e preoccupazioni emersi negli ultimi giorni a seguito di alcune notizie apparse sulla stampa nelle quali si ipotizzava una situazione di stop nell’avvio dei tirocini.

“Questo settore in Toscana è regolato da una legge che la nostra Regione, prima in Italia si è data sulla materia. Questa legge, che garantisce un uso corretto dei tirocini prevedendo un rimborso certo e garantito per tutti i tirocinanti, ha favorito un incremento continuo nell’attivazione dei tirocini con decine di migliaia di giovani che hanno continuato e continuano a vivere questa importante esperienza formativa. Grazie a questa legge non sono quindi possibili stop o attese per i giovani perché in qualunque momento dell’anno l’azienda, attenendosi alle regole, può attivare tirocini”. Nell’ambito del progetto Giovanisì, la Toscana ha erogato un cofinanziamento regionale significativo, pari a una quota di 300 euro mensili su almeno 500 euro che vengono corrisposti per legge al tirocinante dall’azienda.

Grazie a questo intervento sono stati cofinanziati una fetta consistente dei tirocini: dai 975 cofinanziati nel 2011 si è passati ai 12.460 del 2015. In tutto 35.541 tirocini attivati in 5 anni per un importo pari a 65 milioni di euro. L’ultima tranche di fondi (24 milioni) si è esaurita nel dicembre del 2015: da quel momento, per circa 7 mesi, i tirocini hanno continuato a essere attivati (circa 4mila nei primi 4 mesi del 2016), ma senza poter beneficiare dell’intervento regionale.

Dal 15 luglio due nuovi bandi: il primo bando è destinato a tirocini non curriculari per giovani neo-diplomati, neo-laureati e giovani residenti o domiciliati in aree di crisi (Livorno e Massa Carrara) come nuovi destinatari; qui saranno concentrati 8 milioni di euro. L’altro bando, finanziato col rimanente milione di euro, è invece finalizzato a tirocini obbligatori e non obbligatori per l’accesso alle professioni ordinistiche. “Con questi due bandi – spiega Grieco – è partita la cosiddetta fase 2 con cui alcune delle misure tradizionali del progetto sono state rimodulate e rese ancora più conformi sia ai bisogni dei giovani che alle priorità strategiche della Regione Toscana. E’ una fase che arriva dopo che lo strumento dei tirocini, grazie alle normative e al sostegno pubblico, è ormai decollato”.

Le attese riguardano il versante delle aziende:”Alcuni ritardi riguardano i tempi con cui sono stati erogati i contributi alle aziende i cui tirocini sono stati cofinanzati dalla Regione. E’ un aspetto tecnico, dovuto ad alcuni passaggi di competenze e ad alcuni complessi adempimenti burocratici che comunque a breve sarà completamente risolto, perché anche questa tempestività è importante. Ma in nessuna misura questo ha impedito o rallentato l’attivazione dei tirocini”.

Dai dati statistici emerge che: secondo una ricerca condotta da ‘Iris ricerche’ sugli esiti occupazionali e formativi dei tirocini finanziati dal POR FSE 2007-2013 A 12 mesi dalla conclusione del tirocinio è risultato occupato il 57,2% dei tirocinanti, prevalentemente con contratti di apprendistato (oltre il 44%) e a tempo determinato (16,7%). Inoltre, tra coloro che risultano occupati a 12 mesi dal termine del tirocinio, sempre secondo una rilevazione fatta da ‘Idol’, il 42,7% è riuscito a trasformare il tirocinio in un contratto di lavoro con l’azienda ospitante, mentre il 57,3% ha trovato lavoro in un’azienda diversa da quella nella quale ha svolto il tirocinio.

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