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Tirocini retribuiti: nuova apertura del bando regionale Giovanisì Società

Firenze – Da oggi, venerdì 29 agosto, è ufficialmente riaperto il bando regionale Giovanisì per le attività di praticantato retribuito. Le domande per l’erogazione del contributo regionale per i tirocini, obbligatori e non obbligatori, attivati dalle professioni regolate da un Ordine, da un Collegio o associazione professionale possono essere presentate sulla base del bando pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana del 13 agosto.

Grazie al nuovo bando, anche le domande che erano rimaste ferme a causa della sospensione del precedente avviso potranno essere ripresentate e ammesse nei termini previsti dal nuovo.

Dopo aver reso obbligatoria la retribuzione dei tirocini non curricolari, grazie ad accordi specifici con Ordini, Collegi e altre associazioni professionali, la Regione Toscana ha reso possibile l’attivazione di tirocini retribuiti anche nell’ambito e a completamento di percorsi di studio finalizzati alla pratica professionale.

La Regione ha firmato, a questo scopo, tre accordi che coinvolgono 39 fra Ordini e associazioni professionali. La legge regionale 3, approvata a gennaio 2012, introduce una retribuzione obbligatoria di almeno 500 euro mensili lordi per i tirocini non curricolari, ma non norma i tirocini inclusi nei tre accordi: con essi la Regione punta ad allargare questa forma di incentivo anche per queste tipologie di tirocini.

Le tipologie di tirocinio incluse negli accordi sono:
1. Praticantati obbligatori: i praticantati obbligatori sono quelli che devono necessariamente essere sostenuti per esercitare la professione una volta conseguito il titolo di studio. In questo caso la Regione si impegna a dare un contributo dal settimo mese di praticantato per un massimo di 12 mesi.
2. Praticantati non obbligatori: sono tirocini non obbligatori ma comunque finalizzati all’esercizio della professione. Le modalità e l’entità del contributo regionale sono le stesse dei praticantati obbligatori, salvo che il contributo può partire dal primo mese di tirocinio fino ad una durata massima di 12 mesi.

“La Regione fa la sua parte – ha spiegato l’assessore alle Attività produttive credito e lavoro Gianfranco Simoncini – mettendo a disposizione un contributo pari a 300 euro mensili a studi professionali o enti che attivano tirocini per almeno 500 euro mensili lordi a favore di giovani fino a 32 anni non compiuti. Il contributo è invece di 500 euro mensili per i soggetti disabili e svantaggiati”. “E’ importante aver riaperto la possibilità di accedere a questa misura – ha proseguito Simoncini – perchè, grazie alla collaborazione del mondo accademico e degli ordini professionali, consente di ampliare lo strumento dei tirocini, rendendoli sempre più aderenti alle loro finalità formative e all’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo del lavoro”.

Dal primo febbraio 2013, quando è stata attivata con l’avvio del primo bando, fino al momento dello stop nel maggio scorso, questa misura ha permesso l’avvio di 539 pratiche per altrettanti giovani tirocinanti.

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