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Tirreno-Adriatico: a Quintata il tappone del Terminillo Sport

Firenze – Il tanto atteso tappone del Terminillo non ha deluso le aspettative. Ha portato alla ribalta Nairo Quintata che sotto la neve ha vinto la tappa e conquistato la maglia di leader di questa Tirreno-Adriatico.  E visto i distacchi che ha inflitto a tutti sembra giusto ipotizzare che, salvo imprevisti, ha pure vinto la classifica finale di questa 50° edizione del Due Mari.   Nella “generale” il più vicino a questo grande scalatore e campione colombiano – ricordiamo che lo scorso anno ha vinto il Giro d’Italia – è l’olandese Mollema a 39”. Seguono nell’ordine il colombiano Uran a 48”; il francese Pinot a 57”; lo spagnolo Contador grande favorito della vigilia ed oggi un po’ deludente, a 1’03”.  Quindi l’inglese Yates a 1’04”; l’italiano Pozzovivo a 1’06”; l’inglese Cummings a 1’12” e l’olandese Poels, che questo pomeriggio ha ceduto a Quintata la maglia di leader della corsa, a 1’13”.

Come si vede tra i corridori che ora occupano i posti di vertice della classifica non ci sono alcuni che sembravano in grado di imporsi come Cancellara, Valverde, Rogriguez. Non c’è nemmeno Vincenzo Nibali, ultimo vincitore del Tour de France, finito oggi a ben 2’16” da Quintata.  Il nostro campione non è al meglio della forma. Può darsi che questo ritardo di condizione sia previsto dallo stesso Nibali. Il suo traguardo della stagione è il Giro di Francia (non correrà nemmeno il Giro d’Italia) e proprio su quell’obiettivo abbia impostato il lavoro di preparazione. Insomma può darsi che la sua tabella di allenamenti sia tale da ritenere che sarà al massimo della forma proprio in vista della corsa francese.

Domani lunedi partenza da Rieti ed arrivo a Porto Sant’Elpidio. E’ una tappa per velocisti. Quindi è pensabile una marcia tranquilla ed un epilogo con la volata del gruppo. Rimane l’ultima fatica martedi a San Benedetto del Tronto con una cronometro individuale sul lungomare sulla distanza dei 10 chilometri. Quindi sembra davvero poco probabile che qualcuno sia in grado di spodestare Quintata la cui stagione, come Nibali, è proiettata sul Tour de France.

La tappa di oggi ha vissuto momenti di grande spettacolo e di acceso agonismo, nell’imperversare di una nevicata, sulla lunga salita – circa 17 chilometri- del Terminillo. Su quella asperità, resa più sofferta dai fiocchi di neve che cadevano e dalla strada ormai imbiancata, quindi viscida, si è spenta una lunga fuga protagonisti Scarponi, ultimo a cedere, Montaguti, Grivko, De Marchi, Voss, Monfort, Lopez, Vicioso – ed a cinque chilometri dalla vetta lo strepitoso, travolgente attacco di Quintata. Se ne è andato tutto solo piantando la compagnia in pochi metri.  Dietro al vincitore si sono presentati al traguardo l’olandese Mollema a 48”; Rodriguez, Uran, Contador, Pinot, Yates e Pozzovivo a 55”.

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