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Toghe onorarie in sciopero della fame, la staffetta da Firenze passa a Pisa Breaking news, Cronaca

Firenze – Sciopero della fame. E’ questo lo strumento cui hanno deciso di ricorrere, almeno in parte, i magistrati onorari, contro lo schema di decreto legislativo in materia di riforma della magistratura onoraria, proposto dal Ministro della Giustizia Orlando. In Toscana lo sciopero è partito da Firenze e proprio ieri si è conclusa la prima settimana di sciopero della fame. La staffetta ora chiama in causa Pisa.

Il passaggio della staffetta dello sciopero della fame avverrà lunedì mattina 22 maggio presso il tribunale di Pisa, dove il coordinatore di Firenze, il got Francesco Coletta effettuerà le consegne ai colleghi di Pisa, anche loro decisi ad adempiere allo  sciopero per tutta la settimana prossima. Dopo Pisa, toccherà a Prato, e così via via fino a toccare tutte le sedi del distretto.

Per comprendere il problema, basti pensare che, fra cause penali e civili, la magistratura onoraria (giudici di pace, giudici onorari di tribunale e viceprocuratori onorari) sbriga circa il sessanta per cento dei processi di primo grado. Le contestazioni al decreto si incentrano sul fatto che, pur estendendone le competenze e alzando il valore delle cause di cui si possono occupare, la legge disporrebbe un taglio sulle indennità di circa il 75%. Per farla breve, come ricorda l’Unione nazionale dei giudici di pace, si arriverebbe a 11-12 ore di lavoro al giorno per un corrispettivo di 6-700 euro mensili. Netti. Insomma, si lavora di più per meno soldi. 

 

A fare il punto su questa prima settimana di protesta a Firenze, è Gianrica Castellacci, coordinatrice di Federmot, in rappresentanza del coordinamento unitario della Magistratura onoraria Unimo- Unagipa-Angdp, che parla di  “ampia adesione sia nel settore civile che nel settore penale”. “I giudici onorari e pubblici ministeri onorari si alternavano nello sciopero nella loro giornata di udienza, con comunicato allegato al verbale e locandina affissa fuori dall’aula”, spiega Castellacci.

Sempre negli stessi giorni si è svolta anche la prima settimana di sciopero dei giudici di pace, che hanno scelto la modalità di dar luogo a una sola udienza ciascuno a settimana. A Firenze è stata espressa solidarietà dal presidente del Consiglio dell’Ordine avvocato Sergio Paparo. E se il decreto fosse approvato in via definitiva dal governo, sono in ponte altre, clamorose, iniziative di protesta.

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