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Tony Cragg e le sue poderose sculture a Lucca in San Cristoforo. Cultura


Tony Cragg (nato a Liverpool nel 1949) è ritenuto, a ragione, “uno degli scultori più importanti e prolifici della nostra epoca”. E' stata prorogata al 1° novembre l’esposizione  delle sue sculture – It is, it isn’t – installate nella cornice della suggestiva chiesa di San Cristoforo a Lucca, che sarà visitabile ancora per tutto ottobre, arricchita da 28 litografie e acqueforti. L’impatto è stupefacente, anche per chi già lo conosce: nella chiesa sobria e nuda, le forme attorte e sinuose, volumetriche e morbide in materiali e colori diversi e decisi, come i legni arancione o i bronzi  grigio piombo, impattano sull’immaginario del visitatore per il processo che sostiene il loro svilupparsi nello spazio. Le sculture di Cragg crescono in orizzontale per stratificazioni, o si estendono in orizzontale con moto ondivago: ripetono con colta consapevolezza e originalità creativa, forme del tardo Rinascimento, del Barocco, giungendo al Futurismo di Boccioni. Altre suggestioni che vengono dal suo lavoro rimandano alla natura, quella delle grandi rocce, delle dune di sabbia scolpite dal vento e dall’acqua. Cragg ritiene che il futuro della scultura sia appena cominciato: “Le sue potenzialità non erano mai state così tante ed è solo l’inizio. Il linguaggio e le forme della scultura cominciano ora ad evolversi”. Considerando le sue opere in questa ottica, è vero che le sue sculture si sviluppano come le molecole, si generano da un nucleo e abbozzano nello spazio una figura in movimento che aspira a una forma compiuta, la raggiungono ma senza interrompere lo slancio del movimento interno alla materia usata. La fascinazione sta in questa morbidezza della materia plasmata che contrasta con la consistenza e pesantezza dei materiali.
Il curatore della mostra è Jon Wood – il quale dirige il programma di ricerca e cura le mostre del Henry Moore Institute. Altre sculture di Cragg si incontrano in città, di fronte allo splendido duomo, per esempio, e con questa architettura dialogano serenamente. La mostra si deve all’Associazione  San Cristoforo Arte – Filosofia – Scienza – Spiritualità, con il sostegno dell'Arcidiocesi. Il suo scopo è: “valorizzare il contributo che l'arte contemporanea, in tutte le sue forme, offre alla crescita spirituale degli uomini e delle donne del nostro tempo e di promuovere un fecondo dialogo e una reciproca interazione tra
arte, filosofia e scienza”. Ce ne vorrebbe una in ogni città della Toscana di associazioni con questi intenti.

Chiesa di S. Cristoforo, via di Fillungo – Orari: 10:00 – 22:00 Lunedì mattina chiuso

Nella foto: Figments, legno, 2003

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