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Torna a palazzo Buonamici Il presepe più bello Notizie dalla toscana

Prato – Anche per il Natale 2015 è a palazzo Buonamici Il presepe più bello! Grazie alla Cooperativa CUI per il terzo anno la Natività diventa creazione, questa volta con il punto croce. Realizzato nel 2009 dagli utenti dell’allora Petit Atelier, il cui lavoro sui presepi viene oggi proseguito dal Modulo Blu, l’allestimento conta su personaggi originali e su un prato realizzato interamente con la lana. Stamani nella sala a piano terra all’ingresso di palazzo Buonamici l’allestimento della Natività 2015, che sarà visitabile fino al 7 gennaio 2016, è stato inaugurato dalla consigliera provinciale Paola Tassi e dalla presidente della Cooperativa Lorena Zorzan insieme alle operatrici, in particolare Sandra, agli esecutori e alle loro famiglie. “Un lavoro splendido, che testimonia dell’impegno e della passione profusa nel realizzare personaggi e ambientazione – ha detto la consigliera Tassi – Il presepe veste a festa il palazzo della Provincia e sarà visibile a tutta la cittadinanza che in queste settimane verrà in centro storico”.

“Alla CUI lavoriamo tutto l’anno all’allestimento del presepe, operatori e utenti ci mettono creatività e grande pazienza tanto che abbiamo un laboratorio dedicato – ha spiegato la presidente Zorzan – L’uso di materiali e tecniche diversi ne fa un luogo in cui si apprendono varie abilità e si impara a collaborare”. La CUI ha arredato anche una vetrina dell’URP con un albero di Natale addobbato con l’irrefrenabile fantasia e l’ormai provata abilità delle operatrici e degli utenti della cooperativa.

L’attività legata ai presepi artigianali è iniziata in cooperativa 15 anni fa e ha via via coinvolto tutti gli utenti, che lavorano alla progettazione e alla realizzazione per buona parte dell’anno utilizzando, a seconda della tipologia scelta, ogni tipo di materiale. Il Presepe rielaborato per il grande spazio di palazzo Buonamici è costato 8 mesi di lavoro, documentati dal racconto per immagini (anch’esso visibile) delle tappe per la costruzione e l’assemblaggio dei vari elementi. Anche in quest’occasione sono stati utilizzati materiali che appartengono alla storia della nostra città, per esempio la lana con cui Cristian, Elio e Claudio hanno realizzato prato e paglia avvolgendola su piccoli cartoncini e tagliandola a pezzetti di pochi centimetri. Anche per le palme è stata usata la lana, unita a ciuffi e montata su fil di ferro e legno colorato da Luca, Antonio e Giampaolo. La struttura della capanna è di legno intrecciato, il tetto fatto a maglia (con i ferri) da Giovanna e Franca. Infine i personaggi, creati su tela a punto croce, poi imbottiti di cotone e fissati su una base di legno. Al punto croce Florinda e Carla hanno lavorato per più di un anno. La vetrina dell’URP mostra invece i risultati dei laboratori di palline fatte a mano (lana e punto croce), composizioni con fiori secchi, frutta realizzata con farina di maizena e candele e decorazioni in legno realizzate a traforo e dipinte a mano.

 

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