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Torna Pepito: per Gomez sarà un grande aiuto Sport

Una teoria che esterniamo da tempo è che vedremo una Fiorentina vicinissima alla squadra che i tifosi sognano soltanto alla ripresa del campionato dopo l’imminente sosta per l’attività azzurra. Nel frattempo c’è da giocare a Marassi contro il Genoa una partita di straordinaria importanza per la classifica e per un giudizio sui singoli e sulla squadra. E’ la prima trasferta del campionato e sappiamo tutti che il campo di Marassi è tra i più insidiosi per qualsiasi formazione. Le difficoltà per i viola aumentano se si tiene presente, oltre alla condizione fisica ancora da raggiungere, come ha dimostrato l’esibizione mediocre con il Grasshopper, che il Genoa è ricco di ex che faranno di tutto per giocare brutti scherzi a una Fiorentina che ormai tutti temono. In panchina ci sarà Liverani, regista viola in tempi non lontanissimi, che è alla ricerca della prima vittoria nella sua nuova attività. In panchina, accanto a Liverani, ci sarà Gamberini, mentre andranno in campo Manfredini, Santana e Gilardino. Sono proprio i due attaccanti i giocatori da non perdere d’occhio un solo istante. Santana ha sempre giocato grande partite contro la sua “vecchia” squadra, Gilardino deve difendere il posto nella “rosa” della nazionale che nei prossimi giorni affronterà gli impegni decisivi nelle qualificazioni mondiali. La Fiorentina, insomma, dovrà mettere in evidenza notevoli progressi rispetto alle partite giocate finora ,se vorrà continuare la corsa in campionato(cominciata con la vittoria sul Catania) dopo aver conquistato tra mille difficoltà l’inserimento nei gironi eliminatori d’Europa League.
Un altro handicap potrebbe essere l’assenza di Cuadrado (mattatore a Zurigo e col Catania) che è stato convocato da Montella ma che potrebbe restare a riposo per i postumi di un infortunio. Pur tenendo conto di tutti questi fattori le speranze che la Fiorentina esca da Marassi con un risultato positivo restano elevatissime, ricordando fra l’altro l’abisso di punti che l’anno scorso divide in classifica le due squadre. Ora il Genoa ha cambiato molto (oltre agli ex viola è arrivato anche Lodi “soffiato” proprio alla Fiorentina che lo voleva fortemente) e i dirigenti rossoblù sono sicuri di aver migliorato notevolmente la formazione. Ma la differenza di ambizioni e di doti tecniche resta ampia, tutta favore della Fiorentina. A Marassi, per esempio, rivedremo l’accoppiata d’attacco Pepito Rossi-Mario Gomez considerata dai tecnici una delle più forti d’Europa. Contro il Grasshoppers Pepito non ha giocato per scelta di Montella e proprio la sua assenza è considerata una delle cause principali della prova mediocre della Fiorentina. A Genova Rossi, col suo gioco di movimento e il suo altruismo, sarà di grande aiuto a Gomez che finalmente potrebbe mettere in mostra le due doti di goleador.
Un altro osservato speciale sarà il portiere Neto che gode della fiducia di Montella, ma deve ancora convincere i tifosi di essere un portiere all’altezza di una squadra di grosse ambizioni come la Fiorentina di quest’anno. Neto ha un’altra occasione da non perdere, visto che la partita si gioca alla vigilia della chiusura del calciomercato. Pradè e Macia continuano a sostenere che nella Fiorentina non ci saranno novità, ma sono in pochi a crederci. In entrata potrebbero esserci un portiere (Julio Cesar) e un vice-Pizarro (Jorginho);in uscita c’è sicuramente Vargas, al quale potrebbe aggiungersi Roncaglia. Non resta che attendere. Lunedì sera alle 23 sapremo tutta la verità non solo sulla Fiorentina, ma anche su tutte le altre squadre italiane a cominciare dalla Juventus, in cui Antonio Conte non finisce mai di lamentarsi.
Raffaello Paloscia

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