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Toscana arancione, appello di Nardella: “Più consapevolezza” Breaking news, Cronaca

Firenze – Diretta del sindaco Dario Nardella sulla “Toscana arancione“. Intanto, la divisione per colori non è “una gara o un concorso – dice il sindaco – nè una guerra, è un  modo di capire il livello di contagio e l’adeguatezza delle strutture sanitarie. Non sono sorpreso”.

In compenso, dice il sindaco, “abbiamo più cosapevolezza: non voglio rivedere nel prossimo fine settimana le scene viste domenica scorsa. Bisogna evitare al massimo le uscite. Non è raccomandabile fare la passeggiata in centro, fermandoci con gli amici e magari andare a bere da qualche parte. Anche perché dove si va, se è tutto chiuso? Se si va in centro a comprare un paio di pantaloni, si resta fuori lo stretto necessario e poi si torna a casa”. Un appello alla prudenza e al buon senso dunque, anche perché “non sono per colpevolizzare la gente e non mi piace. Ma non si può pensare di risolvere tutto solo con i controlli. Tutti devono fare la propria parte, altrimenti il rischio è, nelle prossime settimane, di finire in zona rossa”. A proposito dei controlli, il primo cittadino snocciola le cifre: in strada ci sono più di 2mila agenti, fra polizia municipale, polizia e carabinieri.

I numeri del contagio sono importanti, come si ricava anche dall’anello debole della catena, vale a dire le Rsa. Qui, ricorda il sindaco, “ci sono 130 operatori sanitari e 380 ospiti contagiati nelle strutture dell’area fiorentina”. Dunque, uscire solo per lo stretto necessario, precauzioni, quelle di sempre: indossare la mascherina, lavarsi le mani, passare il gel igienizzante. “Siamo in un certo senso ai livelli della prima ondata”.

Infine, le notizie che riguardano il vaccino. “Ottima la notizia della Pfizer, ma sta maturando anche la realizzazione di un vaccino della Eli Lilly che ha uno stablimnto a Sesto Fiorentino, mentre procede anche la ricerca di un farmaco anti-covid in Toscana con la TLS (Toscana Life Sciences) a Siena”.

Musei, biblioteche, mostre, piscine palestre e cinema restano chiusi, ma, dice il sindaco, “per chi aveva acquistato un biglietto per i musei, avanza la previsione di un voucher da utlizzare ad anno nuovo, quando si ipotizza che verranno riaperti”. In sintesi, tornano in vigore buona parte delle regole di marzo.

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