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Toscana 2013: la bici organizzativa dei Mondiali è ufficialmente partita Sport

Dopo mesi di incertezze tuttavia la situazione può essere definita sbloccata: martedì 17 gennaio infatti nella sede della Regione Toscana a Firenze (Palazzo Cerretani), è stato ufficialmente presentato il Comitato Organizzatore della rassegna ciclistica iridata. Presidente del Comitato Organizzatore è Claudio Rossi (nella foto con alla sua destra Alfredo Martini, ct fiorentino dei più grandi successi della Nazionale tra gli anni '70 e '90, e dario Nardella), sessantenne toscano il cui nome rappresenta un’assoluta garanzia: già presidente del Comitato Organizzatore del Campionato del Mondo di equitazione di Roma nel 1998, ha svolto il medesimo ruolo per i Mondiali di ciclismo di Verona nel 1999 e ha contribuito alla realizzazione delle kermesse iridate di Lisbona 2001, Madrid 2005 e Strasburgo 2006. Nota doverosa, perché un po’ di scaramanzia non guasta mai: Paolo Bettini, attuale Commissario Tecnico azzurro delle due ruote, a Lisbona fu argento in volata dietro allo spagnolo Oscar Freire, e a Strasburgo vestì la maglia arcobaleno sprintando sul tedesco Erik Zabel… Tornando ai Mondiali toscani, la loro presentazione è avvenuta alla presenza di Riccardo Nencini, assessore al bilancio della Regione Toscana e presidente della Federciclo regionale, Dario Nardella, vicesindaco e assessore allo sport del Comune di Firenze nonchè presidente del Comitato Promotore della rassegna, il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco e il vicepresidente del Comitato diretto da Rossi, Antonio De Virgilis. Da parte di tutti parole al miele nei confronti di una manifestazione che si preannuncia memorabile, fosse anche solo per il fatto che il percorso, con partenza da Lucca e arrivo a Firenze, passando per Montecatini Terme e Pistoia, metterà in mostra quanto di meglio il panorama della Toscana possa regalare. “Il budget a disposizione del Comitato oscilla tra i 12 ed i 13 milioni di euro, di cui 6 di diritti spettanti all'UCI (la federazione ciclistica internazionale), compresi i relativi interessi passivi – ha esordito Di Rocco – positivo inoltre il fatto che gli impianti di arrivo siano concentrati in un’unica area a Firenze, tra il Mandela Forum e lo stadio Artemio Franchi: ciò permetterà significativi risparmi di risorse economiche”. Il numero 1 della Federciclismo nazionale ha poi espresso massimo gradimento per il Comitato Organizzatore, formato da uomini in grado di dare ampie garanzie sulla buona riuscita della manifestazione. Ecco quindi le parole di chi presiede il Comitato, Claudio Rossi: “Siamo a lavoro, sono fiero di una squadra che renderà l’evento memorabile. La sinergia tra Comitato Istituzionale e Organizzatore è visibile (l’accordo per il Comitato Istituzionale ed il relativo Protocollo d’intesa tra gli Enti territoriali interessati all’evento è stato siglato giusto prima della presentazione del CO, n.d.r.) e sta operando in funzione della valorizzazione di una regione che saprà regalarci bellezze e palcoscenici unici nel suo genere”. Una regione, la Toscana, che come abbiamo più volte ripetuto su queste pagine non ha di che guadagnare dai Mondiali organizzati in casa: nuove strutture ricettive, rifacimento del manto stradale, estensione delle piste ciclabili con conseguente crescita del cicloturismo e diffusione dell’uso della bicicletta come stile di vita ecocompatibile. Un volano importantissimo. Abbiamo voluto la bicicletta, ce l’hanno data, ora sta a noi pedalare e farla viaggiare veloce e sicura.

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