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Toscana a secco, ecco la mappatura per Province Cronaca

Le criticità più pesanti causate da questa torrida estate (e Lucifero si sta affacciando proprio oggi) sono riscontrabili in particolare sulle  zone collinari della Toscana, sulla costa e nelle isole. I due invasi di Bilancino e Montedoglio, pur sotto pressione, per adesso garantiscono la risorsa idrica fino all’inizio dell’autunno, così come il Bacino del Serchio sta garantendo ancora l’acqua alle città di Pisa e Livorno.

Nelle province di Firenze e Prato, dove il gestore è principalmente Publiacqua SpA, la zona del Chianti viene rifornita da luglio attraverso autobotti per circa 1.000 mc/g, altre autobotti sono in servizio per rifornire anche alcune frazioni dei Comuni di Rignano sull’Arno, Montevarchi, Castelfranco di Sopra. Problemi di approvvigionamento interessano i Comuni di Barberino Val D’Elsa, Tavarnelle Val di Pesa ed alcune località del Comune di San Casciano Val di Pesa. Altre località in forte crisi sono quelle di San Donato (Comune di Rignano sull’Arno), Camaioni(Carmignano), Moncioni (Montevarchi), Pulicciano (Castelfranco di Sopra).Problemi si sono però riscontrati anche in territori fino ad oggi non toccati da carenza idrica come Reggello e Pian di Scò nel Valdarno. Il persistere delle alte temperature e la continua assenza di piogge significative sta mettendo a dura prova tutti i sistemi acquedottistici del territorio.

Preoccupano i Comuni del Valdarno che ricevono acqua dagli invasi di Levane e La Penna; questiterritori non dispongono di grandi risorse alternative ed in caso i due invasi entrassero in crisi lasituazione risulterebbe difficilmente gestibile.

In provincia di Pisa, nell’Empolese ed in alcune zone del Pistoiese, dove il gestore è Acque SpA, in numerose zone si interviene con regolazione dei flussi, razionamenti ed alimentazione con autobotti.

Particolarmente critici, risultano essere alcuni sistemi collinari, alimentati da sorgenti o pozzilocali, in particolare in Valdinievole, Valdelsa (S. Gimignanpo e Poggibonsi) e Valdera, nei quali la risorsa disponibile èsensibilmente ridotta o assente, per cui l’approvvigionamento è garantito quasi esclusivamentemediante autobotti.La presenza di sistemi nei quali la risorsa attualmente disponibile è strettamente sufficiente con le richieste idropotabili del momento, il verificarsi di guasti rischia di compromettere per periodianche non brevi (dipende dal sistema) il corretto approvvigionamento; a tale riguardo sono in corso urgenti lavori di riparazione di alcune condotte idriche nella zona di Pontedera e della Valdinievole.

Nelle province di Grosseto e Siena, dove il gestore è Acquedotto del Fiora SpA, in molti comuni sono in corso chiusure notturne dei serbatoi associate ad integrazioni delle poche risorse disponibili localmente mediante autobotti. Particolarmente rilevanti in questo senso sono le situazioni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti e Radda in Chianti, così come di alcune frazioni nei comuni di Massa M.ma e Roccastrada. Ma anche centri importanti come Follonica e Massa M.ma presentano condizioni di elevato rischio di carenza idrica, che il gestore sta cercando di mitigare attraverso interventi per il recupero della risorsa attualmente mancante.

In provincia di Livorno, dove il gestore è Asa SpA, la situazione più critica è nei comuni di Volterra e Pomarance dove siamo alla totale mancanza di acqua, e nei Comuni di Montecatini Val di Cecina e nelle zone collinari dell’alta Val di Cecina. Vengono inoltre segnalate situazioni di carenza idrica in Bassa Val di Cecina nei Comuni di Montescudaio, Riparbella (Nocolino), Guardistallo,S. Luce (Pastina) e Rosignano (Vada); in Val di Cornia, dove la falda si è abbassata di 16 metri rispetto al marzo di quest’anno, nei Comuni di Monteverdi Marittimo e di Sassetta; nell’Area Nord Est nel Comune di Orciano Pisano e la Frazione di Colognole (LI); nell’Isola d’Elba in tutti i Comuni, dove dal 15 di agosto tutte le sorgenti locali sono completamente esaurite.

Nelle aree servite da pozzi la forte siccità del periodo ha prodotto un notevole abbassamento delle faldeidriche.

Nelle province di Lucca, Massa e nella montagna Pistoiese, dove il gestore è principalmente Gaia SpA, non si prevedono situazioni di particolare attenzione per i grossi centri e nella fascia costiera, perlomeno fino alla metà disettembre.Le crisi si stanno registrando essenzialmente nei piccoli acquedotti collinari e montani alimentati da sorgenti locali, dove la popolazione nei mesi estivi (in particolare agosto) viene ad aumentare in modo considerevole econtemporaneamente calano le portate delle sorgenti.

Nella provincia di Arezzo, dove il gestore è Nuove Acque SpA, oltre agli acquedotti di medie-piccole dimensioni integrati per mezzo di autobotti (circa 30), vengono costantemente monitorate situazioni di criticità per realtà con un bacino superiore a 1.000 utenti.

Si conferma lo stato di crisi per gli acquedotti dei comuni della Valdichiana aretina segnalando, tra le realtà principali, gli acquedotti dei comuni di Lucignano, Monte San Savino e Foiano della Chiana, Sinalunga e Chianciano Terme; permane il monitoraggio delle fonti che alimentano gli acquedotti della Valdichiana senese dove si osserva una progressiva diminuzione della risorsa proveniente dall’acquedotto dal Vivoche potrebbe comportare situazioni di carenza idrica durante i picchi dei consumi del fine settimanaed in modo più accentuato per la seconda parte del mese di agosto.

Negli ultimi giorni sono stati integrati con autobotti una parte degli acquedotti del comune di Sestino; nelle prossime settimane si prevedono difficoltà anche in altre realtà -oltre a quelle elencate- come zone attualmentein crisi. In particolare gli acquedotti montani del Casentino, della Valtiberina, del Valdarno aretinoe dell’interland della città di Arezzo non servito dalla risorsa di Montedoglio. Per quanto concerne la Valdichiana aretina e senese, oltre alle realtà elencate nelle zone attualmente in crisi idrica, si confermano le criticità del comune di Sinalunga e lo stato di allerta per la diga Astrone dove,stante i volumi attuali, sarà necessario provvedere a partire da fine agosto con l’integrazione dirisorsa prelevata da laghetti privati.

Foto: wwf.it

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