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Toscana alla prova del fuoco: 15 incendi in 48 ore Cronaca

Firenze – Gli incendi boschivi che hanno colpito la Toscana tra sabato 6 e domenica 7 agosto hanno gettato un’ombra nera di fumo e di paura tra i villeggianti della costa e confermato la delicatezza di un territorio che per oltre il 60% della sua estensione è verde. Per investire sulla sicurezza occorrono fondi ed una organizzazione capillare: il pensiero degli addetti ai lavori è corso quindi alle modifiche in atto per quanto concerne l’attività dei Vigili del Fuoco del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia Provinciale.

La Regione Toscana avvisa “La superficie boscata interessata è stata di 60 ettari, quella non boscata di quasi 50. L’organizzazione Antincendi boschivi (Aib) – coordinata dalla Sala operativa unificata permanente della Regione – è intervenuta anche su 17 incendi di vegetazione, a supporto dei Vigili del Fuoco che hanno competenza diretta su questo tipo di eventi”.

“Per far fronte ai diversi focolai divampati spesso in contemporanea in località particolarmente a rischio per il tipo di vegetazione e per la presenza di forte vento, l’organizzazione regionale Aib ha schierato tutta la propria flotta aerea composta da dieci elicotteri – ha detto l’assessore regionale Marco Remaschi – Sotto il coordinamento dei direttori delle operazioni di spegnimento e delle sale operative Aib sono intervenuti nelle fasi di spegnimento e bonifica centinaia di operatori del Coordinamento volontariato toscano e operai forestali degli enti competenti, attrezzati con pick up e autobotti”.

All’Isola d’Elba domenica mattina sono scoppiati due incendi a distanza di meno di un’ora, sono andati in fumo una trentina di ettari: ventisette di bosco a Chiessi, tra Marciana e Campo nell’Elba, e 2,5 ettari sul Monte Calamita a Capoliveri, dove le squadre stanno lavorando alla bonifica.
A Chiessi, invece, questa mattina è stato necessario inviare nuovamente sul posto un elicottero a supporto delle squadre di terra del volontariato e degli enti competenti che stanno mettendo in sicurezza l’area bruciata.

Più pesante è il conto nel grossetano. Nel comune di Orbetello le fiamme hanno bruciato diciassette ettari di macchia mediterranea e uno e mezzo di terreni incolti, olivi e vegetazione ad Ansedonia e oltre quaranta ettari di bosco alla Parrina. Quest’ultimo è l’incendio più impegnativo, tanto che questa mattina, alle prime luci del giorno, sono tornati a operare sul posto due elicotteri e due Canadair.
A Magliano sono bruciati venti ettari di campi abbandonati ma solo mezzo ettaro di bosco è stato toccato dalle fiamme.
In località Poggio Murella, a Manciano invece, la superficie percorsa dalle fiamme è di otto ettari di bosco e venti di incolto. Ad Arcille, nel comune di Campagnatico, si è sviluppato l’ultimo rogo della giornata, esteso su 6 ettari di macchia mediterranea e 7 di incolto.

L’incendio partito, invece, nella giornata di sabato a Principina ha interessato 2 ettari e mezzo di pineta e altrettanti di incolto ed è attualmente in fase di bonifica e controllo dell’area bruciata.

Domenica, in provincia di Pisa si sono sviluppati numerosi incendi di vegetazione e un incendio di bosco che ha interessato il comune di Riparbella dove sono stati percorsi dal fuoco 5 ettari di macchia mediterranea e due ettari di incolto.
Superfici contenute si stimano invece per l’incendio di domenica a Viareggio e per gli eventi che nella giornata di sabato hanno coinvolto i territori di Montemurlo (Prato), Santa Maria a Monte e Casciana Terme Lari (Pisa) e i comuni lucchesi di Pescaglia e Camaiore.

“Invitiamo nuovamente i cittadini a tenere comportamenti prudenti nelle attività in prossimità dei boschi – conclude Remaschi – e a segnalare subito un inizio di incendio al numero verde 800.425.425 della Regione Toscana, al 1515 del Corpo Forestale dello Stato o al 115 dei Vigili del Fuoco”.

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