energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Toscana Energia, privatizzazione contestata dai sindacati Breaking news, Cronaca

Firenze – Una colossale perdita di opportunità per i cittadini, i lavoratori e il territorio:  non hanno dubbi Cgil, Cisl e Uil a definire la privatizzazione di Toscana Energia e la vendita della maggioranza delle azioni ad Italgas  decisa dalla maggioranza del consiglio comunale di Firenze.

La questione è stata messa sul tavolo dell’organo assembleare fiorentino lunedì scorso, ed è stata al centro di un dibattito molto acceso, avvenuto di fronte a una platea di lavoratori che, ricorda la nota diffusa dai sindacati, “che avrebbe potuto essere molto più ampia se “ragioni di sicurezza” (questa la motivazione addotta dai rappresentanti del Comune) non avessero sconsigliato di occupare tutte le sedie a disposizione del pubblico, garantendo così il libero accesso a tutti i lavoratori arrivati per assistere al dibattito”.

Dalla discussione in Consiglio Comunale è emerso come non sussistesse alcun obbligo di legge a vendere mentre “la giustificazione che si sarebbe comunque persa la maggioranza pubblica vista la volontà di alcuni comuni, rappresentanti meno del 2% del capitale sociale, di vendere le loro quote” è risultata, dicono i sindacati, “non credibile”. “E’ stato infatti necessario richiedere a Publiservizi (Pistoia-Empoli-Circondario) di alienare una piccola parte del capitale posseduto “per far raggiungere ad Italgas la maggioranza assoluta delle azioni” che altrimenti non avrebbe avuto”.

I sindacati mettono il dito anche sulla scelta di non tenere una “discussione più ampia” che avrebbe potuto chiarire alcuni punti fondamentali, “ma si è deciso, inizialmente, di non comunicare tale scelta di privatizzazione e, poi, di ridurre al minimo ogni dibattito pubblico e confronto in proposito”.

“Addirittura si è arrivati, da parte della maggioranza del Consiglio Comunale di Firenze, a votare contro la richiesta di ascoltare in Consiglio il punto di vista dei lavoratori, come invece è accaduto per altre categorie economiche (commercianti, artigiani, …) in altri consigli comunali.
Decisione questa assunta con uno scarto minimo dei voti che ha lasciato amareggiati e profondamente delusi i lavoratori presenti”, ricorda la nota sindacale.

“È stata infine approvata la delibera contenente un emendamento che invita Toscana Energia e la sua nuova proprietà a discutere con i sindacati sul mantenimento dell’occupazione e delle sedi. I sindacati avevano richiesto di non procedere alla privatizzazione e comunque di stabilire garanzie reali per lo sviluppo del territorio, per la qualità del servizio, per il mantenimento delle funzioni/attività e per i lavoratori diretti e delle ditte in appalto”. La nota è stata firmata da  Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil T.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »