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Toscana, flette la Cig in deroga, ma non è un buon segnale Economia

Maggio ha visto una flessione pari al 13,1% delle ore autorizzate di Cig in Toscana rispetto a maggio 2012. Si tratta delle ore di cassa integrazione ordinaria e in deroga. In aumento le ore di Cig straordinaria. Se il confronto si fa guardando al precedente aprile 2012, la flessione è ancora più consistente:  -30,6%, e riguarda sempre la Cig in deroga. Anche in questo caso è stata rilevante la flessione della Cig in deroga.  Va precisato anche che l’Inps ha operato una revisione delle rilevazioni dei mesi precedenti che ha portato ad un incremento delle ore in deroga e ad un ridimensionamento di quelle straordinarie contabilizzate nel mese di aprile.

Al di fuori dei numeri e delle dinamiche per gli esperti, questa flessione è un dato positivo, qualcosa che potrebbe far immaginare una ripartenza dell'economia toscana? No, anzi. Lo spiega lo stesso assessore alle attività produttive regionale Gianfranco Simoncini: si tratta della naturale conseguenza al blocco delle autorizzazioni circa le ore di Cig (in particolare quella in deroga), cui la Regione “è stata costretta per mancanza di assegnazione di risorse da parte del governo”. Dunque, la questione sta in questi termini: calano le ore di Cig autorizzate perchè non ci sono i soldi per sostenerle. Non afronte, come sarebbe auspicabile, di una riduzione di “domanda”.

Come abbiamo ribadito a più riprese – ricorda Simoncini – la mancata assegnazione delle risorse statali causa una forte preoccupazione e riformuliamo al governo la richiesta pressante di intervenire quanto prima per dare una risposta concreta”.
“Vanno stanziati – spiega l’assessore – i finanziamenti necessari per tutto il 2013 dando corso all’immediata attivazione dei 550 milioni già annunciati (che le Regioni hanno richiesto al governo il 12 giugno 2013 con la propria proposta di distribuzione). Tali risorse, previste nel decreto in fase di conversione, sono peraltro lontanissime non solo dal fornire una risposta alle esigenze per il 2013, ma anche dal fronteggiare le domande già istruite dalle Regioni”.

I conti sono presto fatti: fino al 17 giugno scorso sono pervenute alla Regione richieste di ammortizzatori sociali in deroga per il 2013 per un totale di oltre 29.000 lavoratori, per una spesa prevista di oltre 140 milioni. Con le risorse finora assegnate (circa 50 milioni di euro), gli uffici sono riusciti ad autorizzare solo le richieste pervenute entro il 30 gennaio per quanto riguarda la Cassa integrazione, ed entro il 28 febbraio per la mobilità in deroga, relative ad un totale di circa 13.500 lavoratori rispetto agli oltre 29.000 coinvolti. Con gli ulteriori 36 milioni in arrivo si potrebbero coprire le domande pervenute entro il 10 aprile 2013, mentre il fabbisogno stimato per coprire tutto il 2013 è di circa 200 milioni (una cifra lontana dagli 85 milioni assegnati).
Intanto, dall'Osservatorio regionale sul mercato del lavoro, giungono altri dati rapportati a quelli nazionali: dai dati medi dell’Italia emergono risultati nazionali analoghi a quelli della Toscana su base tendenziale (-15,4%), ma con un decremento minore rispetto ad aprile (-10,8%). Nell’intero periodo gennaio-maggio, rispetto al 2012, la dinamica delle ore di CIG in Toscana ha delineato un ritmo di crescita nettamente più elevato di quello italiano, con variazioni, rispettivamente, del +26,7% e del +6,7%. Gli andamenti tendenziali indicano che l’aumento del +26,7 % è derivato da variazioni pari a +45,8% per la Cig ordinaria (+37,2% nella sola industria in senso stretto, +61,2% nell’edilizia), +55,4% per gli interventi straordinari, -6,5% per quelli in deroga. Pertanto, anche dai dati più recenti revisionati esce confermata la tendenza ad una più forte crescita degli interventi straordinari.
In termini assoluti le ore autorizzate in Toscana nel periodo gennaio-maggio 2013 sono state circa 23, 6 milioni, con una distribuzione che vede prevalere la Cigs (circa 10 milioni di ore) rispetto alla Cig in deroga (7,5 milioni circa di ore), mentre anche la Cigo raggiunge valori significativi (6,2milioni circa di ore). In termini di incidenza, quindi, si rileva 42,3% di straordinaria, 26,1% di ordinaria, 31,6% di Cig in deroga. Rispetto alla composizione nazionale, in Toscana si registra una quota eguale di trattamento straordinario, mentre è superiore quella della deroga e minore quella della CIG ordinaria.

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