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Isolati in Toscana, con il car sharing cittadini in cerca di un passaggio Ambiente, Breaking news, Cronaca, Economia, Notizie dalla toscana

San Casciano in Val di Pesa scopre la Sharing Economy, o riscopre visto che si tratta di una condivisione dei beni ben nota agli abitanti della Toscana con qualche annetto di esperienza sulle spalle.

Su un territorio dove vivono diciassettemila abitanti in ordine sparso in frazioni lontane tra loro anche diversi chilometri, oltre un quarto della popolazione supera i 65 anni anni, tra loro pure diversi ultranovantenni, ci sono problemi di collegamento. Come risolverli? Con il car sharing territoriale, ovvero la possibilità di chiedere passaggi ad altri cittadini o a mezzi pubblici.

Una sperimentazione che potremo anche replicare altrove – spiega l’assessore alla partecipazione, Vittorio Bugli – l’interesse del progetto è duplice: da un lato il coinvolgimento dei cittadini per definire le loro esigenze, dall’altro il ricorso a forme di sharing economy, su cui come Regione abbiamo avviato in questi mesi un percorso di riflessione e una serie di laboratori, non solo sul trasporto e la mobilità, che ci porterà presto all’elaborazione di un libro verde e precise linee guida”.
“Un progetto innovativo e lungimirante – spiega l’assessore ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli –  lo slogan potrebbe essere “Nessuno resta a piedi“, visto che la fascia di popolazione a cui si si rivolge è quella più marginale. Quello di San Casciano è l’esempio del lavoro sulla mobilità che intendiamo portare avanti in tutta la Toscana, attraverso una sempre più ampia integrazione tra mezzo pubblico e mezzo collettivo privato“.
“Non abbiamo solo voluto condividere con i cittadini la scelta concreta di un investimento per un nuovo servizio – ha detto la vicesindaco Donatella Viviani – ma anche la costruzione di una vera e propria rete di trasporto innovativa e integrata“.

Nel comune del Chianti fiorentino si sono inventati un car sharing territoriale con un referente per paese e bacheche fisiche in piazza, dove offrire e cercare passaggi.
Sono stati messi in rete i trasporti su prenotazione offerti dalle associazioni di volontariato del territorio, a disposizione per raggiungere strutture sanitarie, andare a teatro o anche visitare un museo. Coinvolte sono Auser, Anteas, Csc Cerbaia, la Misecordia di Mercatale e di San Casciano.
L’amministrazione comunale inoltre ha aggiunto un bus navetta gratuito, grazie ad un accordo raggiunto con la ditta Poggibus, con tre distinti percorsi che il lunedì, quando a San Casciano c’è il mercato settimanale, e il giovedì pomeriggio, quando gli uffici della Asl sono aperti, integra i servizi di trasporto pubblico che già ci sono. C’è una corsa da e per San Pancrazio, una per Mercatale e Montefiridolfi ed una terza per Cerbaia, Chiesanuova e la Romola. E’ il servizio ha già una sua utenza diffusa: dall’inizio di giugno, quando è partito, mediamente lo utilizzano quasi cinquanta persone a settimana.

“Le informazioni utili stanno tutte in un pieghevole distribuito nei paesi. C’è pure un numero di telefono da chiamare (055.8256224, l’Urp del Comune) e un indirizzo di posta elettronica: muoversincomune@comune.san-casciano-val-di-pesa.fi.it”.

Il progetto “Muoversi in Comune” è l’esito di un percorso che ha visto centinaia di cittadini partecipare e confrontarsi con le loro idee per migliorare la mobilità locale: un percorso di partecipazione finanziato dalla Regione Toscana, in particolare dall’Autorità per la partecipazione, e curato dagli esperti di Sociolab.

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