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Toscana in giallo: dopo le Piagge ancora cadaveri senza nome Cronaca

Firenze – Toscana a tinte fosche, negli ultimi giorni. Dopo il ritrovamento del corpo di una donna morta alla periferia nord di Firenze, nel quartiere popolare delle Piagge, nella giornata di oggi sono stati ritrovati altri due cadaveri. Il primo a Marina di Vecchiano, nel Pisano, è stato rinvenuto sulla spiaggia poco dopo le 17.30 da un passante, che ha subito allertato le forze dell’ordine. Sarebbe stata la forza delle onde a spingere il corpo, forse portato in mare dalla corrente del fiume Serchio, a riva. Il cadavere (maschile ed in avanzato stato di decomposizione) aveva addosso, al momento del ritrovamento, una maglietta scura ed un paio di boxer.

Poco distante, a Torre del Lago, sulla costa lucchese, è stato invece scoperto nella tarda mattinata di oggi, martedì 31 marzo, un cadavere femminile. La donna, di età compresa fra i 30 ed i 35 anni, era di colore ed il suo corpo privo di vita presentava ferite da arma da taglio, una decina in tutto sulla schiena e sull’addome. I carabinieri, intervenuti sul luogo del ritrovamento del corpo assieme ad un medico legale, non hanno trovato assieme al cadavere i documenti. La ragazza, probabilmente una prostituta nigeriana, era conosciuta fra Vecchiano e Torre del Lago ed ora non restano che gli esiti delle analisi sul suo corpo privo di vita per confermare ai militari la sua identità.

Sempre in tema di gialli toscani, nella notte appena trascorsa sulle colline di Monastero, una frazione in provincia di Arezzo, sono stati trovati morti nella loro villetta un cinquantatreenne ed una cinquantunenne. Secondo gli inquirenti, intervenuti sul luogo del ritrovamento dei corpi, i due cinquantenni sarebbero morti durante un classico episodio di omicidio-suicidio andato in scena a colpi di fucile. I familiari, che hanno dato l’allarme, hanno trovato i cadaveri nella camera e i carabinieri non escludono che l’uomo abbia prima sparato alla moglie con la sua doppietta da caccia, quindi abbia rivolto l’arma contro di sé per togliersi la vita.

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