energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Toscana in ripresa, ma l’edilizia resta il grande assente Breaking news, Economia

Firenze –  La ripresa si rafforza, corre l’export e il mercato del lavoro si mostra più vitale. Anche Bankitalia nel suo aggiornamento congiunturale sul primo semestre 2017 si associa al coro di coloro che stimano un’economia toscana in crescita dell’1,6% a fine anno, con benefici soprattutto per le imprese più grandi. Resta però, un pesante fardello ereditato dagli anni di crisi. Per il sistema finanziario regionale è l’enorme zavorra dei crediti deteriorati accumulati (+ 6% rispetto al resto d’Italia) che tende a “frenarlo”. Per le imprese è l’incertezza, che si trasforma in una bassa propensione a investire nonostante la liquidità che vanno accumulando, e la “quasi-stabilità” dei prestiti erogati dalle banche (-0,7%). Un segnale, secondo Bankitalia, dell’esistenza di capacità produttiva ancora inutilizzata e di mercati di sbocco ancora senza chiare prospettive nel medio periodo.

Nei primi nove mesi dell’anno un po’ tutti i settori – industria, servizi, turismo – hanno beneficiato di incrementi del fatturato, secondo il sondaggio effettuato dall’ufficio studi di Bankitalia su un campione di oltre 200 imprese toscane. Tutti, tranne il grande assente della ripresa, il segmento delle costruzioni.

“L’export, che mette a segno un +8,8% nei primi sei mesi dell’anno, è il grande protagonista dell’accelerazione del ritmo di crescita della regione” sottolinea il responsabile dell’ufficio economico di Bankitalia Guglielmo Barone. I settori che tirano di più sono il sistema moda, la meccanica (mezzi di trasporto in particolare), il farmaceutico. E i mercati di sbocco “elettivi” del made in Tuscany restano quelli europei, con un buon contributo anche dell’area asiatica. La ripresa ha portato un buon flusso di liquidità nelle casse delle aziende: oltre tre imprese su quattro intervistate da Bankitalia prevedono di chiudere in utile l’esercizio corrente: “un valore molto alto rispetto all’ultimo decennio”.

Anche il mercato del lavoro toscano sembra rianimarsi, con una crescita dell’1,7% nel primo semestre, più o meno in linea con il dato nazionale. La dinamica è ancora la stessa: le assunzioni sono sostenute dalla crescita delle assunzioni a tempo determinato (+30%). Ma il fatto positivo è che per la prima volta si contrae il tasso di disoccupazione, portandosi dal 9,6% all’8,3%.

I prestiti alle imprese da parte del sistema bancario sono diminuiti su base annua dello 0,7%, con una dinamica inferiore alla media italiana. “Escludendo le banche interessate da procedure di risoluzione, liquidazione o ricapitalizzazione, la dinamica risulterebbe tuttavia positiva dello 0,9%” sottolinea Bankitalia.

Sta di fatto che i parametri di accesso al credito sono stati ”lievemente inaspriti”, secondo quanto riconosciuto dallo stesso Istituto, alzando i livelli patrimoniali minimi. Risultato, l’andamento dell’offerta è molto selettivo: sul mercato creditizio risultano penalizzate soprattutto le piccole imprese (-2,2%), il settore manifatturiero e le costruzioni (-4%). Restano invece stabili i finanziamenti creditizi alle imprese medio-grandi.

Aumenta invece in modo deciso lo stock dei finanziamenti alle famiglie (+3,1% su base annua) soprattutto sotto forma di credito al consumo. Crescono anche i mutui (+2,5%), mentre l’istituto della surroga tende a stabilizzarsi.

Questi anni di crisi hanno comunque lasciato, come è noto, ferite indelebili sul mondo finanziario regionale. “Il sistema toscano è risultato sbilanciato su settori, classi dimensionali o di rischio peggiori della media italiana”. Lo stock dei crediti deteriorati è ancora elevatissimo: il 22,6% del complesso dei finanziamenti. In leggera diminuzione rispetto allo scorso anno (-1,4%), ma di ben sei punti percentuali superiore rispetto alla media italiana.

Nel 2017 tuttavia, il tasso di deterioramento del credito si è drasticamente ridotto (2,5%) portandosi a livelli precrisi, prolungando un trend in atto dal 2015. I nuovi selettivi parametri di rating per l’accesso al credito hanno evidentemente portato i loro frutti.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »