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Toscana like, le multinazionali che investono in regione Economia

Firenze – Investimenti dall’estero, la Toscana si riempie di like. In controtendenza rispetto al resto d’Italia, ecco che la nostra regione  si presenta come terra che fa gola agli investitori provenienti dal mondo. Sarà la posizione, in mezzo all’Italia e al Mediterraneo, sarà per la logistica o la bravura delle tante piccole e medie aziende artigiane con cui fare squadra, o per la ricerca e le sue università, di sicuro anche per la sburocratizzazione di cui è stata teatro. 

Andando sul campo, ecco quante sono le multinazionali sul territorio:  500 già presenti di cui 420 straniere, quasi 100 americane, 38 hanno investito dal 2012 quasi due miliardi con oltre 3.300 posti di lavoro tra vecchi e nuovi.

Stilando una lista con alcune di loro, si scoprono molti nomi noti: la Laika, che ha inaugurato il nuovo stabilimento di San Casciano in Val di Pesa qualche settimana fa, ma anche la giapponese Yanmar, che ha deciso di aprire un proprio centro di ricerca europeo sui motori a Firenze e non a Parigi, il suo centro di ricerca nel mondo. Oppure la Toray, che ha investito su Delta Tech. C’è la General Elettrics Oil&Gas, che ha consolidato la propria presenza storica del Pignone e che produce il 5 per cento dell’intero Pil regionale e l’altrettanto americana Powerone, oggi parte di Abb, che un centro di ricerca per le energie rinnovabili lo ha stabilito vicino ad Arezzo coinvolgendo dieci piccole e medie imprese locali. C’è anche la canadese Lumenpulse, che ha investito su Exenia. La giapponese Hitachi ha acquisito la Breda a Pistoia. A Livorno la tedesca Dialog Semiconductor ha deciso di dar vita al proprio centro di ricerca e design sui semiconduttori: i microchip li produce in estremo oriente, ma li vuole sviluppare in Toscana ed ha assunto venti ingegneri.

Più di recente è arrivata l’algerina Cevital che ha rilevato la ex Lucchini di Piombino per continuare a produrre acciaio ma anche costituire una base logistica e un centro dedicato all’agroalimentare. C’è la francese Mcphy che produce pile a idrogeno e ha deciso di investire a Ponsacco. C’è Elli Lily farmaceutica. E’ arrivata a Firenze e Pisa, per dare vita ad un polo aeroportuale regionale, la Corporacion America. Su Pisa ha manifestato interesse la Qatar Airways, che da agosto attiverà dallo scalo Galilei un volo diretto fino a Doha. E poi ancora Thales, Continental, Ikea, Whirpool, Gucci e altri ancora.  

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