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Toscana meta di turismo, ma turismo di studio Turismo

Firenze – Toscana meta turistica conclamata, ma non solo per la sua bellezza. Oltre che per il Rinascimento fiorentino, per la Torre Pendente di Pisa e per i paesaggi mozzafiato del Chianti, la Toscana sarebbe – secondo una recente ricerca condotta dall’Irpet, meta privilegiata del turismo di studio.

Il rapporto Educating in Paradise, illustrato oggi, venerdì 16 gennaio, nel corso dell’incontro Istruzione e cultura nell’era della globalizzazione: gli studenti stranieri negli istituti di alta formazione in Toscana, illustra infatti come nella nostra regione (unica in Italia con il Lazion) siano disseminate numerose strutture di alta formazione che ospitano studenti stranieri. A studiare in Toscana sarebbero, ad oggi, circa 6.500 studenti provenienti da altri Paesi.

Gli studenti stranieri toscani provengono da 76 nazioni e la loro presenza avrebbe prodotto per il territorio circa 1 miliardo di euro in un decennio. Non più solo americani, dunque, ma studenti provenienti da ogni parte del mondo per studi di eccellenza che si concentrano soprattutto nei campi dell’arte, del design e della cultura.

Al convegno, tenutosi in Regione ed organizzato dalla Federazione regionale dei lavoratori della conoscenza Cgil e dall’Association of scholars at American Universities in Italy, ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Sara Nocentini. “A fronte di un interesse e un’attrattivita così ampia – ha dichiarato – é necessario lavorare su un’adeguata strategia di accoglienza che veda collaborare la Regione Toscana, gli enti locali e tutti i centri universitari per fare dello studio in Toscana un’occasione di vera conoscenza e condivisione del nostro patrimonio storico e culturale”.

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