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Toscana Pride, l’amore contro la paura, sabato parte la festa Cronaca, Società

Firenze – Sarà una festa, vera e coinvolgente, ma non saranno dimenticati i morti di Orlando. Un minuto di silenzio, sabato, per dare idealmente un saluto alle vittime della mattanza, in mezzo al corteo con i colori, le facce e la gioia dell’orgoglio LGBTQI. Sabato, il giorno in cui scoppierà il Gay Pride su Firenze, è alle porte, col suo strascico di polemiche ma anche con i gonfaloni di comuni e Province che hanno aderito, in primis quello della Regione.   Il corteo, che partirà da piazza Massimo d’Azeglio sabato 18 giugno alle 15,  sarà aperto dallo striscione del Comitato organizzatore, poi i gonfaloni, infine gli altri soggetti e i carri. 

A riassumere l’ulteriore significato che il contraccolpo dell’episodio di Orlano reca con se’, è  Barbara Caponi presidente Comitato Toscana Pride, con un post su Facebook: “Siamo sconvolti da quanto accaduto in Florida. Per la comunità LGBTQI sono giorni di dolore e di lutto. E in momenti come questi il coraggio e l’orgoglio di essere se stessi, di amare chi si vuole e fare famiglia con chi si ama, urlano dentro di noi ancora più forte. Siamo convinti che oggi più che mai c’è bisogno di Pride. Le manifestazioni dell’orgoglio lgbtqi sono la nostra risposta all’odio e alla paura. Per questo, invito tutte e tutti a sfilare con noi sabato 18 giugno a Firenze per il ‪#‎ToscanaPride2016‬. Insieme esprimeremo il nostro cordoglio alle vittime di questa terribile strage con un minuto di silenzio e raccoglimento. Insieme possiamo dimostrare che l’orgoglio e l’amore se contagiosi possono cambiare il mondo”.  

Barbara Caponi è stata presente stamattina, insieme alla vicepresidente del Comitato Maria Lo Re, alla presentazione tenutasi nella sede della Cgil pre presentare il Toscana Pride ma anche l’iniziativa della Camera del lavoro di aggiungere a quelli già esistenti uno sportello sui Nuovi Diritti “gestito da nostri funzionari formati ad hoc per saper ascoltare e riconoscere le storie e le caratteristiche di persone discriminate o attaccate per le proprie sensibilità”,  spiega Dalida Angelini, segretaria generale Cgil Toscana.

Dove ci sono diritti da difendere o conquistare noi ci siamo: sabato sarà una bellissima e colorata giornata di rivendicazione di diritti individuali e collettivi”. E’ con queste parole che la segretaria generale Cgil Toscana e Paola Galgani, segretaria generale Cgil Firenze,  hanno presentato stamani l’iniziativa.

La Cgil Toscana e la Cgil Firenze sono infatti partner dell’evento, cui daranno il proprio contributo con gli striscioni, oltre che con le parrucche arcobaleno, ma anche con i banchini di piazza Indipendenza dove sarà possibile firmare la Carta dei Diritti Universali del Lavoro e per i tre referendum, “abolire i voucher, per la clausola sociale nel cambio appalti, per ripristinare l’Articolo 18 proposti dalla Cgil nazionale”.

Il concentramento è fissato in piazza D’Azeglio dalle 15; seguirà il corteo per le vie del centro e la chiusura con interventi dal palco in piazza Indipendenza. Sfilerà anche la street band “Zastava Orkestar”.

“Noi combattiamo da sempre discriminazioni e ingiustizie: oggi c’è una battaglia culturale da fare sia sui luoghi di lavoro sia nel campo dei diritti civili, tante persone sono messe nel mirino per le proprie scelte personali. E con la Carta dei Diritti universali del lavoro proponiamo una visione inclusiva in cui i diritti stanno in capo alle persone indipendentemente da che contratto di lavoro hanno”,  ha detto Dalida Angelini.

“Oltre che con le parole e la presenza, vogliamo testimoniare la nostra adesione alle battaglie del Toscana Pride anche con atti concreti: nella nostra Camera del lavoro, siamo intenzionati ad aggiungere a quelli già esistenti uno sportello sui Nuovi Diritti, gestito da nostri funzionari formati ad hoc per saper ascoltare e riconoscere le storie e le caratteristiche di persone discriminate o attaccate per le proprie sensibilità”, ha aggiunto Paola Galgani.

“L’iniziativa degli sportelli è importante, servono politiche di inclusione e ascolto per chi è discriminato”, le ha fatto eco Maria Lo Re.

Barbara Caponi ha ringraziato la Cgil “per il supporto e la vicinanza” e ricordato che “anche sul fronte dell’accesso al lavoro e del welfare la strada che porta alla parità di diritti resta lunga”. Concludendo: “Invitiamo la gente a venire al corteo di Firenze sabato, è ancora più importante dopo la strage di Orlando: saremo migliaia, un diritto in più a qualcuno non ne toglie uno a nessuno”.

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