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Toscana, ora c’è la commissione per la graduazione degli sfratti Cronaca

La Toscana, con l'approvazione avvenuta ieri in consiglio regionale della legge  che istituisce le commissioni territoriali per la graduazione degli sfratti, diventa la prima regione italiana a dare seguito al disposto della Corte Costituzionale che, dichiarando incostituzionali le commissioni prefettizie, aveva chiarito che la competenza in materia era delle Regioni. La legge regionale diventa così uno strumento molto importante per andare incontro alle famiglie soggette a procedure esecutive di sfratto e favorire il passaggio da casa a casa. E' questo il nucelo forte della legge sulle misure urgenti per la riduzione del disagio abitativo,  approvata all'unanimità.

Sono ben 2.016.543 le abitazioni in Toscana, per 1.601.393 di nuclei familiari. Il 15,8% di tali abitazioni sono date in locazione, contro la media italiana pari al 18,4%). Le case popolari sono circa 51.000, assolutamente insufficienti, come si legge nel testo,  alla richiesta di abitazioni. Le famiglie in attesa secondo le ultime graduatorie sono 24.000, molte delle quali vittime della crisi. Nel 2010,  in Toscana le richieste di sfratto sono state  10.965 richieste di sfratto, di cui 4.906 sono state oggetto di provvedimenti di sfratto emessi. Fra questi,  4.338 provvedimenti sono stati per morosità.  Eseguiti: 2.652.

Le commissioni territoriali per la graduazione degli sfratti possono diventare strumento fondamentale per governare il processo degli sfratti, come commenta il presidente della VII commissione Fabrizio Mattei "per alleviare il disagio di famiglie che sempre più numerose finiscono nell'incubo dello sfratto esecutivo".Le commissioni territoriali potranno essere istituite dai Comuni nell'ambito del livello ottimale di esercizio (Lode). Quanto al competenze, le commissioni "promuoveranno azioni coordinate al fine di garantire la sostenibilita' sociale dello sfratto e favorire il percorso di passaggio da casa a casa dei soggetti che non sono in possesso di altra abitazione adeguata al proprio nucleo familiare". Sarano composte da rappresentanti delle organizzazioni sindacali degli inquilini e delle associazioni di proprietà edilizia, un rappresentante del soggetto gestore del patrimonio destinato all'edilizia residenziale pubblica (Erp) competente per territorio. Inoltre potranno essere integrate da rappresentanti delle Prefetture e delle Questure, nonchè dai rappresentanti dei comuni interessati. "Esprimo soddisfazione per questa legge, di cui sono prima firmataria – ha commentato Monica Sgherri (Fds/Verdi) – una legge emendata, arricchita e sottoscritta da tutti i membri della commissione Mobilità e infrastrutture, che intende dare risposte concrete, cercando di calendarizzare il fenomeno degli sfratti, per evitare drammi umani e problemi sociali".

Soddisfazione per l'iniziativa della presidente Sgherri è stata espressa da Paolo Enrico Ammirati (Pdl) e da Marina Staccioli (Gruppo misto), "per aver dato la possibilita' di trattare un argomento così sensibile, con l'auspicio che possa essere affrontato nel migliore dei modi".

Viva soddisfazione viene espressa anche da Simone Porzio, segretario generale del Sunia. "Abbiamo promosso e richiesto da anni la costituzione di questo strumento – spiega – con questa legge della Regione Toscana si crea un importantissimo precedente a livello nazionale. Ricordiamo che la legge approvata ieri sera dà seguito alla sentenza della Corte Costituzionale che attribuiva la competenza in  materia alle Regioni". Soddisfazione resa ancora più forte dall'accolgimento di alcuni emendamenti porposti proprio dai sindacati, fra cui la fomrual della morosità incolpevole.
 Ma quanto inciderà questa legge sul disagio abitativo?
"Nessuno ha più alibi – spiega deciso Porzio – ora esiste uno strumento preciso all'interno del quale tutti i soggetti cinvolti, comuni, sindacati, prefetture, possono ritrovarsi per governare la situaizone sfratti evitando i drammi ben conosciuti di questi ultimi tempi". E tanto per dare la misura, illustra il dato di novembre a Firenze: "Sono stati conclusi ben 112 sfratti esecutivi, il 95% per morosità". 

Parole di prudenza da parte dell'Usb che, pur apprezzando la costituzione dello strumento di "gestione sfratti", commenta: "il vero problema non è spostare gli sfratti esecutivi, ma la carenza di "materia prima" da parte delle sitituzioni. E la materia prima sono le case. Dunque, trovare i soldi per costruirle e ristrutturare quella parte di patrimonio già costruito ma che non può essere assegnato perchè non è in condizioni igienico-sanitarie a norma di legge". Inoltre, l'Usb vedrà nei prossimi giorni l'ufficializzazione di un settore "dedicato" proprio al problema abitativo, che si chiamerà Asia Usb.

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