energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Toscana, si torna in giallo Breaking news, Cronaca

Firenze – Da domani, lunedì 11 gennaio, l’Italia delle regioni ritorna ai colori differenziati. Fino a venerdì prossimo Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto saranno in zona arancione, mentre tutto il resto dItalia, e dunque anche la Toscana, sarà zona gialla. Una zona gialla rafforzata dal momento che saranno comunque vietati gli spostamenti fuori regione, se non per motivi di lavoro, salute o necessità, o per il rientro alla residenza, domicilio o abitazione. Rimane inoltre il coprifuoco dalle 22 alle 5.

In zona arancione valgono le consuete regole: ci si potrà spostare liberamente all’interno del comune e i negozi rimarranno tutti aperti. Chiusi ristoranti e bar, eccetto che per l’asporto (fino alle 22) e le consegne a domicilio (senza limiti). Ancora valida la deroga (eccetto nelle zone che diventeranno rosse) per chi abita in comuni sotto i cinquemila abitanti che potranno spostarsi in un raggio di 30 chilometri senza però potersi recare nei capoluoghi di provincia.

Maglie più larghe nella zona gialla. In Toscana sarà così possibile da domani muoversi liberamente in tutta la regione e ristoranti e bar potranno riaprire con servizio al tavolo fino alle 18. Anche qui tutti aperti i negozi. Ma queste misure, va ricordato, saranno valide soltanto fino a venerdì 15 gennaio, data di scadenza dellultimo Dpcm. Il prossimo, quello in vigore dal giorno dopo, si preannuncia più pesante, senza contare che sulla base dei report sanitari di venerdì prossimo alcune regioni potrebbero passare già in fascia rossa.

Le nuove misure allo studio prevederebbero il mantenimento del divieto di spostamento fra regioni, le limitazioni di da zona arancione nei prefestivi e festivi oltre a un inasprimento ulteriore dei parametri per il passaggio nelle varie zone. Con 250 casi ogni 100.000 abitanti si passerebbe direttamente in zona rossa. Al momento gli ultimi dati indicano due estremi, il Veneto con oltre 400 casi e la Toscana invece con circa 80. Proprio la Toscana, attualmente, è l’unica regione classificata a basso rischio. Cosa che, avvertono dal fronte sanitario, non deve tuttavia fare abbassare la guardia.

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »