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Toscana star dell’agriturismo, record di aziende “rosa” Economia

Firenze – La Toscana e l’Alto Adige, con 4.108 e 3.098 aziende, si confermano i territori in cui l’agriturismo risulta storicamente più consistente e radicato. Lo rileva oggi l‘Istat in un rapporto dedicato all’Agriturismo relativo all’andamento nell’anno 2013. In generale, l’anno scorso in Italia  il numero delle aziende agrituristiche (aziende agricole autorizzate all’esercizio dell’agriturismo) è stato pari a 20.897, 423 in più rispetto all’anno precedente (+2,1%). Nel decennio 2003 – 2013 si è assistito a un vero e proprio boom:  le aziende agrituristiche sono aumentate  del 60,5% (da 13.019 a 20.897), quelle che offrono alloggio del 58,8% (da 10.767 a 17.102) e gli agriristori del 69,8% (da 6.193 a 10.514) . Nello stesso periodo sono stati in crescita anche i posti letto (+94.738) e quelli a sedere (+157.615). Anche le aziende con degustazione e quelle con altre attività agrituristiche crescono notevolmente (+47,9% e +62,7%). Fra le altre attività, risultano in forte aumento sport, fattorie didattiche e attività varie (che coinvolgono rispettivamente 2.161, 1.176 e 2.247 aziende).

La gestione femminile ha importanza differenziata nelle diverse regioni. La concentrazione maggiore si rileva in Toscana con 1.675 aziende, pari al 40,8% di quelle regionali in complesso e al 22,5% di quelle nazionali a conduzione femminile. Seguono Umbria e Lombardia con 589 e 560 unità, che rappresentano rispettivamente il 46,0% e il 36,8% degli agriturismi regionali. L’incidenza più bassa di agriturismi a conduzione femminile si conferma in Alto Adige, dove le donne gestiscono solo il 12,9% del totale provinciale, a fronte del 23,3% riscontrato nel totale delle aziende presenti nel Nord-est. Nelle altre ripartizioni la presenza delle donne, rispetto a quella degli uomini, è più alta e pari, rispettivamente, al 39,5% del totale nel Nord-ovest, al 43% nel Centro, al 49,8% nel Sud e al 34,3% nelle Isole.

Le aziende agrituristiche confermano il loro impegno per la diversificazione dei servizi offerti. Persiste, infatti, l’offerta di pacchetti turistici integrati con servizi differenziati, diretti a meglio qualificare l’attività agrituristica rispetto al territorio in cui viene esercitata: 7.628 aziende svolgono contemporaneamente alloggio e ristorazione, mentre 10.184 aziende uniscono all’alloggio le altre attività agrituristiche.

La Toscana presenta una consistenza elevata per ciascuna tipologia di alloggio, in Alto Adige l’offerta riguarda principalmente il solo pernottamento (2.068 unità, pari al 77,2% del totale provinciale); in Piemonte risulta più diffuso il pernottamento con prima colazione (800 unità, pari al 92,7%), in Sardegna prevale la mezza pensione (398 unità, pari al 61,5%) e in Calabria l’offerta riguarda maggiormente la pensione completa (480 alloggi, pari all’88,2%). L’abbinamento della ristorazione con l’alloggio, pur presente in tutte le regioni, risulta più diffuso in Toscana, Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia e Sardegna. 

 

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