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Tpl, gestione associata fino al bando regionale Cronaca

Si torna a parlare di trasporto pubblico locale a Palazzo Vecchio. All'ordine del giorno del Consiglio Comunale di oggi (29 ottobre), infatti, l'approvazione da parte del consiglio comunale della convenzione per la prosecuzione della gestione associata del servizio pubblico di trasporto locale su gomma per i comuni della provincia di Firenze.
La delibera presentata al Consiglio dall'Assessore Massimo Mattei è stata approvata da 30 voti favorevoli su 31 presenti e visto l'urgenza del provvedimento se ne è data l'immediata esecutività.
Di fatto, i cittadini rischiavano di trovarsi senza trasporti pubblici dal prossimo 1 novembre, se non fosse stata presa una decisione nell'immediato. Una perplessità di ordine politico è senz'latro se un tema così importante come la garanzia del servizio del trasporto pubblico quotidiano al cittadino, possa essere trattato così a ridosso delle scadenze.
La questione è, tuttavia, molto complessa e le responsabilità rimbalzano nella gestione tra il Comune, la Provincia e la Regione. Di seguito i fatti.

Il contratto in essere dal 2005 con la S.c.a.r.l. Ataf & Linea è scaduto il 30/09/2010. In seguito all'entrata in vigore della Legge Regionale 42/98 che disciplina la materia del trasporto pubblico locale, era stato previsto che, mediante l'approvazione del Piano Territoriale di Trasporto (P.I.T.) fosse necessario andare nella direzione dell’ottimizzazione dell’uso delle infrastrutture esistenti, considerando in maniera unitaria la rete delle infrastrutture e l’offerta integrata dei servizi di trasporto.
Cosa significa? Per massimizzare l'efficienza dei trasporti e minimizzare i costi di intervento, era stato deciso di procedere per gara regionale all'affidamento di tutto il trasporto pubblico su gomma ad un unico soggetto, per l'intera rete di competenza.
In seguito, però, al mancato trasferimento dei fondi regionali, la materia ha continuato ad essere di competenza della provincia come gestore unico e delegato dai comuni. E la Provincia si è vista costretta a risolvere l'emergenza per il biennio seguente a colpi di proroghe del contratto,  come previsto dalla deroga concessa dal Regolamento della Comunità Europea N. 1370/2007, valida per due anni.

La Provincia, al 30 settembre di quest'anno, ha dichiarato l'impossibilità a mantenere il ruolo di gestore unico, rinviando perciò di nuovo ai comuni e concordando la gestione associata. E dunque, la delibera approvata nel consiglio comunale di oggi ha di fatto formalizzato la convenzione che avrà validità sino a che la Regione non bandirà la gara per l'affidamento unico del servizio.
E così, il Comune di Firenze ha accettato di finanziare per i restanti mesi del 2012 (e da questa data ancora per un anno) la rete dei trasporti fiorentini, mettendo il finanziamento nel piano triennale di spesa e di investimento, un settore che non dovrebbe più allo stato attuale essere di sua pertinenza.

Intanto, un'altra gatta da pelare si profila nell'orizzonte di Ataf. In Provincia si è svolto in mattinata un incontro presso l'assessorato al lavoro con oggetto le aziende "Opi-Tec e TecnoBus". Ataf si trova in ritardo con il pagamento del servizio di assistenza degli autobus e l'Opitec è in difficoltà per provvedere all'approvvigionamento dei pezzi di ricambio per le riparazioni per mancanza di liquidità.
L'azienda Opi-Tec Spa, in particolar modo è una partecipata al 30% da ATAF (azienda di trasporto pubblico di proprietà del Comune di Firenze) ed effettua la manutenzione dei mezzi Ataf, impiegando quasi 50 dipendenti.
La Uilm di Firenze ha chiesto chiarimenti alle pubbliche amministrazioni ed in particolare al Comune di Firenze, a proposito del mancato pagamento dei fornitori di servizi, problema che sta mettendo a rischio l'efficienza del servizio di trasporto pubblico, gli stipendi del lavoratori dell'indotto e la stessa sopravvivenza delle aziende coinvolte.
L'assessore Simoni ha appreso con preoccupazione la situazione e ha confermato che richiederà un incontro di chiarimento con il Comune di Firenze.
Un altro autunno caldo per il settore trasporti fiorentino.

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