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Tpl: il ministro Gnudi annuncia lo sblocco dei fondi destinati alle Regioni Società

In Toscana la riforma del Trasporto pubblico locale (Tpl) tiene banco da tempo. Già nel 2010 la Regione aveva deciso di contrastare il taglio delle risorse da parte del Governo Berlusconi mediante una riforma capace di rendere più efficiente il settore. Il Governo Monti ha accolto la richiesta delle Regioni italiane ed ha deciso di sciogliere la questione del Tpl sbloccando i 1.600 milioni di euro promessi dal premier Mario Monti il 21 dicembre. Con questa cifra, che il Governo Berlusconi aveva tagliato alle amministrazioni regionali, sarà possibile non solo riformare il settore, ma anche ammodernare il parco mezzi come auspicato da tempo dall’assessore regionale ai Trasporti della Toscana, Luca Ceccobao. «Le Regioni chiedono la certezza delle risorse e garanzie occupazionali per il settore del trasporto pubblico», ha spiegato quest’ultimo durante l’incontro avuto ieri, 1 marzo, con il ministro degli Affari regionali, Piero Gnudi. «Per rendere davvero efficiente il sistema del trasporto pubblico – ha continuato l’assessore regionale toscano – devono essere garantiti nuovi investimenti, rinnovando i mezzi a disposizione». Prima della riunione Ceccobao aveva spiegato che le Regioni sono in una situazione poco chiara rispetto al Tpl e che, pertanto, il “Patto per l’efficientamento del sistema di trasporto pubblico locale” avrebbe potuto essere firmato solo a patto che ad esse venissero garantiti i 2 miliardi di euro ritenuti necessari per gli investimenti sul settore. «La logica dei risparmi va bene – ha dichiarato ancora l’assessore – ma il Patto dovrà contenere le disposizioni e le risorse per affrontare anche la fase transitoria e soprattutto per dare garanzie occupazionali al personale in servizio. Non possono essere i lavoratori a pagare lo scotto della razionalizzazione delle risorse». Ceccobao aveva in sostanza richiesto al Governo di fare la sua parte per garantire ai cittadini una mobilità sempre più efficiente e sempre meno costosa, come previsto dalle Regioni. Le sue richieste, come quelle presentate da tutti i rappresentanti delle amministrazioni regionali italiane, sono state ascoltate dal ministro Gnudi, che ha annunciato la volontà del Governo di sbloccare 425 milioni di euro per completare lo stanziamento dei 1,6 miliardi di euro previsti dall’accordo stretto dalle Regioni a dicembre 2011. Il Governo, inoltre, assegnerà altri 148 milioni di euro alle Regioni per innovare il Tpl. «Per quanto riguarda le risorse da erogare a partire dal 2013 per il Trasporto pubblico locale – ha spiegato Ceccobao al termine dell’incontro –  l’accordo non è ancora stato raggiunto perchè il Governo parte da una disponibilità di 1 miliardo e 200 milioni di euro, mentre le Regioni hanno bisogno di maggiori risorse. Basti pensare che solo i contratti già in essere delle Regioni a statuto ordinario valgono già ben un miliardo e 800 milioni di euro».  «Abbiamo deciso – ha concluso l’assessore – di aprire un ragionamento sulla fase di efficientamento, con risorse superiori e criteri da condividere. Ed abbiamo già fissato una prossima riunione per la prossima settimana. Vogliamo inoltre la garanzia che l’efficientamento del sistema non ricada sui livelli occupazionali».

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