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Tpl, Mobit accusa: accordo segreto per far vincere Ratp Economia

Firenze – “Con grande sconcerto, e con indignazione, questa Società ha appreso che, fino dall’anno 2011, si era formato un accordo segreto ed occulto, diretto a far partecipare Autolinee Toscane/RATP alla gara che stava per aprirsi e altresì diretto, con la vittoria di questa, ad estromettere dal mercato le Società pubbliche di trasporto locale oggi riunite in Mobit”.

E’ quanto afferma una nota di Mobit e delle sue consorziate CAP e Copit, che hanno presentato esposti e denunce alla Procura di Firenze in relazione alla gara pubblica per il trasporto locale in Toscana del valore di 4 miliardi per 11 anni, con l’ipotesi di turbativa d’asta. Il servizio è stato affidato ad Autolinee Toscane, società dle gruppo francese Ratp. Tra gli indagati anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi insieme ad altre sei persone tra dirigenti regionali e componenti della commissione aggiudicatrice.

Mobit, che è stata autorizzata ad accedere a parte degli atti dell’inchiesta, aggiunge “di aver appreso che nei confronti degli atti fondamentali della gara (la valutazione dei piani economico- finanziari dei due concorrenti ed il decreto finale di aggiudicazione ad Autolinee Toscane/RATP) sussistono gravi indizi , se non certezze, di turbativa d’asta e di falso in atto pubblico: il tutto, come scrive la Procura, è incastonato in un più ampio contesto di numerosi atti di turbativa e di favoritismo adottati nell’interesse del gruppo francese”.

In tale contesto Mobit, che già aveva diffidato la Regione a sospendere l’esecuzione del decreto di aggiudicazione dopo aver conosciuto l’identità degli indagati e la qualità dei reati ad essi addebitati, annuncia di aver notificato nuova diffida, “allegando gli atti più rilevanti e significando che, a questo punto e con la attuale consapevolezza della situazione, la ostinazione a procedere con la stipula del contratto di servizio e la estromissione degli attuali gestori realizzerebbe l’obiettivo illecito da altri perseguito, assicurando a costoro il profitto dei reati già commessi”.

Infine, Mobit ha dato mandato ai propri legali di presentare esposti alla Procura penale ed alla Procura presso la Corte dei Conti per reagire a nuovi ed ennesimi atti adottati in favore di Autolinee Toscane/RATP, tali da aumentare considerevolmente il prezzo di aggiudicazione, con aggravio di almeno 100 milioni per l’erario pubblico ed in contrasto con le norme di gara.

“La circostanza è ancor più grave se si considera che l’offerta di Mobit – formalmente confermata – già valutata migliore sotto il profilo tecnico, oggi è anche economicamente più conveniente”, conclude la nota .

 

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