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Femminicidio, “Tra i mille volti della violenza” Società

Il convegno “Tra i mille volti della violenza” è stato organizzato per domani lunedì 25 novembre in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne, per la necessità di indagare e riflettere insieme a politici ed esperti sulle zone d'ombra che i sistemi politici, economici, sociali, religiosi e familiari mantengono in essere attraverso risposte inadeguate, per nascondere soprusi e violenze nei confronti delle donne, anche all'interno delle mura domestiche. Occorre quindi fare il punto e informare, sensibilizzare la popolazione, far arrivare al maggior numero possibile di donne, vittime o testimoni di violenza, il messaggio che non sono sole e che esiste una rete di aiuto locale che può aiutarle. Domani lunedì 25 novembre N.I.C.E. New Italian Cinema Events, Assessorato per le Pari Opportunità, Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights Europe, River to River, COSPE e Soroptimist International Club Firenze presentano il convegno “Tra i mille volti della violenza” (ore 10.00 Salone dei Cinquecento, Palazzo Vecchio, Firenze, ingresso libero) e la serata dedicata alle donne di "River to River – Florence Indian Film Festival" (ore 17.00 Cinema Odeon, Piazza Strozzi, Firenze, ingresso a pagamento).

Apre il convegno la proiezione di una selezione di spot pubblicitari a tema sociale scelta da N.I.C.E. New Italian Cinema Events fra i finalisti del concorso “Io Eva Tu Serpente” organizzato da Soroptimist International Club Firenze: 180  giovani creativi italiani tra i 18 e i 26 anni hanno raccolto la sfida di trasformare la pubblicità, spesso strumento di veicolazione di un'immagine femminile distante dalla realtà, poco rispettosa e talvolta offensiva, in un mezzo per denunciare le insidie da cui sempre più le donne contemporanee devono difendersi.
Ai saluti istituzionali di Cristina Giachi, Assessore alle Pari Opportunità – Comune di Firenze e moderatrice del convegno, Maria Federica Giuliani, Presidente Commissione Pari Opportunità – Comune di Firenze, Cristina Scaletti, Assessore alla Cultura – Regione Toscana, Rosa Maria Di Giorgi, Senatrice della Repubblica, e il presidente della Camera Laura Boldrini, seguiranno gli interventi di esperti di vari settori. Dieci minuti a disposizione per affrontare i mille volti della violenza sulle donne anche all’interno delle mura domestiche.
In ordine alfabetico ecco chi parlerà:
Nadia Giannattasio, responsabile Ufficio Minori, Questura di Firenze: “La violenza assistita: i minori testimoni della violenza domestica”.
Maria Mocali, Attivista e Esperta di violenza domestica: “La violenza contro le donne come violazione dei diritti umani e problema di salute pubblica delle donne nel mondo”.
Paolo Pratesi, Dirigente 118: “L’Emergenza Territoriale (118) come osservatorio privilegiato della donna maltrattata immersa nel contesto in cui vive, spesso prima "tessera del mosaico" che rappresenta il percorso di consapevolezza della donna”.
Valentina Pagliai, Responsabile Progetti Educativi per l’Italia del RFK Center Europe: “Il punto di vista degli adolescenti e il ruolo dell'istituzione scolastica: il progetto educativo Speak Truth To Power.”
Debora Angeli, Esperta di genere – COSPE: “Le attività di Cospe sui diritti delle donne nel mondo e la collaborazione strategica in Italia con Di.re sulla violenza contro le donne”.
Mara Miniati, Presidente Soroptimist Club di Firenze: "L'impegno del Soroptimist International per la parità di genere".
Teresa Bruno, Psicologa psicoterapeuta – Artemisia: “I percorsi delle donne per uscire dalle relazioni violente”.
Alessandra Pauncz, Presidente associazione Centro Ascolto Uomini Maltrattati: “La presa in carico degli uomini che agiscono violenza sulle donne”.
Selay Ghaffar, Presidente HAWCA,associazione afgana per i diritti delle donne: “La condizione delle donne in Afghanistan oggi, le attività dei centri donna e la lotta delle attiviste per il riconoscimento dei diritti”.
“Dramma di portata mondiale”, “violazione planetaria dei diritti umani”, “malattia sociale di proporzioni epidemiche” che si consuma sempre più spesso all’interno delle mura domestiche ma non solo, senza distinzione di età, ceto sociale, etnia e paese di origine, la violenza sulle donne svela un mondo impreparato alla libertà e ai diritti che le donne rivendicano.
Dal rapporto presentato dall' OMS in collaborazione con la London School of Hygiene & Tropical Medicine e la South African Medical Research Council risultato dell'elaborazione dei dati di 141 ricerche effettuate in 81 paesi di tutto il mondo (Ginevra, 20 giugno 2013) il 35% delle donne di tutto il mondo ha subito violenza dal partner o da sconosciuti. La forma più comune di violenza è quella domestica, inflitta da un partner intimo, che colpisce circa il 30% delle donne di tutto il mondo: una donna su tre.
In Italia nei primi sei mesi del 2013 sono state uccise 81 donne, di cui il 75% nel contesto familiare o affettivo (rapporto Eures – Ansa).
I dati sugli omicidi e sulla violenza sulle donne in Italia rilevati dall' ONU (Rapporto tematico sul femminicidio presentato a Ginevra, 25 giugno 2012) evidenziano come il femminicidio sia l'estrema conseguenza delle forme di violenza esistenti contro le donne che pone fine ad una serie di violenze continuative nel tempo per la maggior parte non denunciate “perché le vittime vivono in una contesto culturale maschilista dove la violenza in casa non è sempre percepita come un crimine, dove le vittime sono economicamente dipendenti dai responsabili della violenza; e persiste la percezione che le risposte fornite dallo Stato non siano appropriate e di protezione.” (Rashida Manjoo, inviata dell'Onu)
La giornata contro la violenza sulle donne si conclude al Cinema Odeon di Firenze con una serata dedicata alle donne all'interno di "River to River – Florence Indian Film Festival".
Il festival presenta un focus sul tema della donna in India, con una programmazione tutta al femminile. La giornata inizia alle ore 17 con la prima europea del documentario Scattered Windows, Connected Doors dei registi Ziba Bhagwagar e Roohi Dixit, un ritratto dell’India contemporanea attraverso le storie di otto donne, e il loro punto di vista su grandi temi come la solitudine, i sentimenti e la libertà. A seguire. ore 18.30, sarà proiettato Fearless: the Hunterwaly Story di Riyad Vinci Wadia (1993), il documentario in prima europea sull'attrice australiana Mary Evans, che dagli anni '30 recitò in numerosi film indiani, diventando la prima donna a ricoprire ruoli di stunt in India. Il film sarà proiettato in prima italiana in occasione dei 20 anni dalla sua realizzazione.
In prima serata, ore 20.30, sarà proiettata la prima italiana del film in concorso Lessons in forgetting (2012), di Unni Vijayan (presente in sala), ispirato all'omonimo libro di Anita Nair, vincitore del 60° National Film Award del cinema indiano come Miglior film in lingua inglese, incentrato sulle giovani indiane che lottano per difendere i propri diritti e la propria emancipazione.

Oltre a questa iniziativa, ne esistono molteplici altre, prganizzate da varie associazioni impegnate nel sociale in tutto il territorio.

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