energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Tracce del sangue di Irene Focardi in casa di Di Martino Cronaca

Firenze – Un armadio e una sedia in casa di Davide Di Martino “marcate” da un Dna compatibile con quello di Irene Focardi, l‘ex-modella trovata morta in un sacco agli inizi del mese scorso e compagna dell’uomo, in carcere con l’accusa di omicidio. Il Dna delle tracce ematiche è infatti compatibile con quello estratto dallo spazzolino di Irene. E tuttavia, se le tracce ematiche da cui è stato estratto il Dna non potessero venire datate, non saranno determinanti, dal momento che al momento dell’omicidio di Irene il compagno già si trovava ai domiciliari per maltrattamenti all’ex-modella, e, come era emerso nel corso del processo, la donna era stata ferita più volte in casa dell’uomo.

Ruolo più importante potrebbero ricoprire gli esami sia sui calzini rinvenuti nel sacco dove è stato trovato il cadavere di Irene sia sul sacco stesso. Gli esami per rilevare Dna sugli oggetti repertati nell’abitazione di Di Martino e nel fosso dove è stato trovato il sacco con il cadavere di Irene Focardi potrebbero poi fare chiarezza anche sull’ipotesi, al vaglio della polizia, di un eventuale complice di Di Martino.

Fra i vari compiti su cui lavorano gli inquirenti, un altro punto importante sarebbe il recupero delle immagini girate dalle telecamere di sorveglianza installate in un pianerottolo del condominio del quartiere fiorentino delle Piagge dove abita Di Martino e dove, secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe ucciso l’ex modella. Il problema in questo caso sarebbe quello della sovraimpressione di altre immagini a quelle che eventualmente potrebbero fare emergere responsabilità di Di Martino nell’occultamento del cadavere. Gli investigatori vogliono comunque tentare di recuperarle. La polizia sta anche continuando a sentire i vicini di casa di Di Martino

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »