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Tragedia Concordia, Regione parte offesa contro i responsabili Cronaca

Ai sensi dell'art. 90 del Codice di procedura penale alla Regione, informa una nota della Regione, è consentito di intervenire per la lesione degli interessi da essa tutelati in materia di protezione civile, trasporto marittimo per i servizi di continuità territoriale, infrastrutture portuali di interesse regionale. La parte offesa può presentare memorie ed indicare elementi di prova. "C'è bisogno di verità e di giustizia – ha dichiarato Rossi – . Tutti i cittadini si augurano di conoscere in tempi rapidi come sono andati realmente i fatti, di sapere chi ha sbagliato e chi paga per gli errori e per i danni causati alle persone, all'ambiente e al contesto sociale, economico e civile. Per questo abbiamo preso questa decisione."
"Presenteremo una memoria – ha proseguito – e porteremo tutti gli elementi di prova sui danni che la Costa Concordia ha provocato agli interessi che la Regione vuole e deve tutelare. La Regione interverrà già a partire da questa fase iniziale delle indagini".
Secondo il parere dell'Avvocatura regionale, a cui il presidente Rossi ha chiesto un approfondimento in materia, quando ci sarà il rinvio a giudizio la Regione potrà costituirsi parte civile nel processo penale e quindi avanzare la richiesta di risarcimento del danno nell'ambito del processo civile. La Regione potrà far valere, dimostrandoli, oltre al danno all'immagine i danni al turismo, al trasporto marittimo per i servizi di continuità territoriale, alle infrastrutture portuali, richiedere le maggiori spese sostenute per il servizio di protezione civile ed eventualmente per l'assistenza sanitaria garantita. (com)

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