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Tramvia e ritardi: cause tecniche e “colpe” finanziarie Cronaca

Firenze – I lavori per la tramvia sono in ritardo. Sono circa sette i mesi accumulati per la costruzione della linea 2, quattro quelli per la linea 3. Se ne è parlato oggi pomeriggio nel corso di un incontro tra il Comune di Firenze e Tram di Firenze SpA, concessionaria per la realizzazione delle opere. Presente anche il vice-ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini, nella funzione di garante di una maggiore sollecitudine su RFI per ottenere le autorizzazioni che, via via, risultano necessarie. Come argomentato dal sindaco Nardella e da Fabrizio Bartaloni (presidente di Tram di Firenze Spa), sono due le cause principali dei ritardi: una – di natura tecnica – dovuta allo spostamento dei sotto-servizi, che ha creato difficoltà nella continuità dei lavori; l’altra di tipo finanziario. Dall’analisi di quest’ultima non risultano responsabilità dirette del Comune che, al contrario, ha corrisposto alla concessionaria quanto dovuto nei tempi richiesti.
Nel mese di agosto è stato saldato lo scaduto di marzo, non erogato prima per il ritardo con cui la società ha presentato il conto. Sono, piuttosto, le banche a non aver versato in tempo a Tram di Firenze SpA i finanziamenti previsti dal rapporto contrattato. La legge prevede che la fideiussione concessa al Comune di Firenze per la restituzione dei fondi pubblici sia di 190 milioni di euro. “Per ottenere questa fideiussione ci abbiamo messo 8 mesi – ha dichiarato Bartaloni – e, avendo dovuto le imprese anticipare le risorse, abbiamo avuto delle difficoltà”.

Da qui l’incontro chiarificatore, che non ha tuttavia tranquillizzato il sindaco. Sul tavolo, oltre alla discussione dei ritardi, anche la revisione del cronoprogramma. “Il progetto di recupero dei ritardi – ha detto Nardella – così come ci stato presentato, non ci soddisfa. Vogliamo, nero su bianco, date certe, oltre a una programmazione che preveda il doppio turno di lavori e, se necessario, anche triplo”. Da parte sua, la società ha chiesto garanzie al Comune su una concessione più rapida delle autorizzazioni, nel rapporto con Arpat, RFI, Sovrintendenza etc. “Se c’è bisogno di accelerare – ha risposto il sindaco – siamo disponibili. I cittadini vivono disagi che posson essere sostenuti solo se i lavori vanno avanti”.

D’accordo anche Nencini, che sottoscrive l’impegno a spingere e si augura un recupero del ritardo ma che, in caso del mancato rispetto della tempistica, non esclude lo scatto automatico delle penali previste dall’accordo con la concessionaria. Una settimana di tempo è quanto concesso alla società per stendere un programma più esaustivo e convincente della riorganizzazione dei cantieri, in tutti i loro aspetti, compresi i rapporti con le ditte sub-appaltatrici. L’ipotesi doppio turno sembra certa, mentre è al vaglio l’eventualità del lavoro notturno. “Da parte nostra – ha dichiarato Bartaloni – c’è tutto l’impegno a recuperare. Il doppio e anche il triplo turno servono, altrimenti non riusciremo a raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati nel cronoprogramma”. Quanto alla “consegna chiavi in mano”, si parla della fine di aprile 2017 per il completamento dei lavori sulla Linea 2 e di novembre 2017 per la messa in esercizio. Sempre a novembre 2017 slitta anche il completamento della linea 3, inizialmente prevista per la fine di aprile.

Domani, intanto, ci sarà un restringimento del cantiere della porzione Via di Novoli – Cinquale, con la liberazione della quarta corsia.

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